È fatta per l’ambulanza-bis Resta in servizio 24 ore

Tanti anni d’attesa ripagati: ora la città ha il suo secondo mezzo di soccorso Paolucci: grande risultato. Marongiu: sicurezza nelle risposte alle emergenze
LANCIANO. La città ha la sua seconda ambulanza. Dopo anni di lotte il mezzo india, con autista e infermiere, diventa stabile e a disposizione non più 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, ma per 24 ore. A dare il via libera la V Commissione sanità che ha votato all’unanimità la risoluzione presentata dal consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) che, appunto, chiedeva che l’ambulanza, affidata dalla Asl dopo un bando alla cooperativa Croce Gialla, diventasse h24. Richiesta era fatta di carte e, soprattutto, di numeri alla mano: 80 prestazioni in media al mese, di cui circa 7 di codice rosso in h12 diurno, oltre 900 interventi in un anno, sia di codici rossi ma soprattutto gialli, che potevano anche diventare rossi se in soccorso doveva arrivare l’ambulanza 118 da Atessa, Casoli o Ortona.
«È un grande risultato per Lanciano e per il comprensorio» commenta Paolucci, «con questa risoluzione, votata all’unanimità e con l'impegno assunto dall’assessore alla salute Nicoletta Verì, completiamo un percorso nato un anno fa, quando abbiamo creato ed istituito la sedonda postazione 118 a Lanciano grazie alla condivisione con l’amministrazione comunale e anche del consigliere Francesco Taglieri (M5S, che aveva presentato anche un’interrogazione in consiglio regionale sullo stesso tema, ndc). Ora il mezzo salva-vita resterà e sarà h24».
«Sono contento ed emozionato», sottolinea il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu, «Lanciano è più sicura nei tempi di risposta alle emergenze. L’impegno di questi anni si traduce ora in un mezzo che sarà definitivo per la salvaguardia della salute del nostro comprensorio, su tutto il territorio che sarà chiamano meno a supplire una carenza storica della nostra città».
Non bastava infatti un solo mezzo per una popolazione di 65.000 abitanti che arriva a 100.000 in estate; spesso i soccorsi arrivavano non nei tempi di legge e soprattutto non dall’ambulanza della Croce Rossa 118 di Lanciano perché impegnata in altri interventi. La chiamata veniva quindi dirottata sulle unità di Casoli e di Atessa, di Ortona che, spostandosi, lasciavano sguarniti a loro volta i propri territori. Già con l’attivazione del II mezzo si sono abbattuti i tempi medi di intervento, assicurando un più efficiente servizio alla popolazione e la città e le aree montane hanno cominciato a respirare. Da qui la proroga del servizio fatta dall’ex manager Asl fino al 31 dicembre 2019, h12. Ora il parere favorevole dato anche dal Crea (Comitato regionale emergenza-urgenza Abruzzo), convocato nel giugno scorso dall’assessore Verì dopo aver letto la risoluzione, serve solo la ratifica della giunta.
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