È il giorno della Squilla, controlli in piazza

23 Dicembre 2020

La tradizione di Lanciano stravolta dalle norme anti-Covid: niente corteo, vietati gli scambi di auguri

LANCIANO. È il giorno della Squilla, la tradizione che scandisce il Natale dei lancianesi che, causa Covid, si svolgerà però in una piazza quasi blindata, senza processione e fiaccolata verso l’Iconicella e priva di abbracci e strette di mano. Resisterà e sarà anche amplificato il suono della campanella sulla Torre civica, in modo che, come ricordato dal sindaco Mario Pupillo, possa avvicinare i cuori in piazza Plebiscito, più che fisicamente le persone. Una campanella che dà un messaggio di perdono, riconciliazione, fede e speranza da ascoltare «con le orecchie del cuore», come ribadito dall’arcivescovo Emidio Cipollone. Un programma dunque stravolto quello di oggi a partire dalla messa che non sarà celebrata come da tradizione al cimitero. Troppo piccola la cappella di via Della Pace, ha spiegato Cipollone, a rischio assembramenti. Così, mentre i cimiteri resteranno comunque aperti fino alle 19, la messa per i defunti, si celebrerà in Cattedrale. Alle 17 non si aprirà alcun corteo, fatto di migliaia di fedeli e fiaccole verso l’Iconicella, simbolo del cammino fatto da Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme, ideato nel 1589 dall’arcivescovo Paolo Tasso come esigenza spirituale, penitenziaria, di riflessione. Andranno il sindaco, il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu e il vescovo ad affidare la comunità alla Madonna nella chiesa dell’Iconicella. Un viaggio non in processione, «perché sono vietate e per evitare che le persone possano aggiungersi durante il tragitto», ha precisato Pupillo. Alle 17.30 in piazza Plebiscito Cipollone consegnerà la lampada della pace a una rappresentanza degli scout di Lanciano, che provvederanno a consegnare la luce alle parrocchie della città e della diocesi. Alle 17.40 il vescovo farà il suo saluto di auguri alla città, seguito da quello del sindaco alle 17.50. Alle 18 benedizione finale e suono della Squilla: durante la Squilla e al termine non ci saranno abbracci e strette di mano, scambio di pace e di auguri in piazza. E a vigilare che non ci siano assembramenti sotto la Torre, ci sarà la protezione civile: «Non si può chiudere la piazza», ha precisato il sindaco, «ma ci saranno i controlli». Insomma una Squilla più intima, domestica. «Ci mancherà terribilmente quell’abbraccio in piazza mentre la Squilla suona, ma possiamo ascoltarla con le orecchie del cuore e viverla intensamente nelle case, in famiglia», è l’invito del vescovo. Alle 19 poi al suono della piccola campana della Squilla si uniranno quello a festa di tutte le campane della città e delle contrade. (t.d.r.)