È l’anno delle comunali: si apre la sfida tra i politici

Nel centrosinistra pronti a scendere in campo Giacinto Verna e Leo Marongiu E scoppia la polemica per i pochi fondi stanziati dalla Regione per la città
LANCIANO. Inizia nel segno della politica il 2021, che – oltre all'anno della speranza per la sconfitta del Covid – sarà, per Lanciano, anche l'anno delle elezioni con il cambio di un'amministrazione in carica da 10 anni. I primi interventi del 2021 sono di due dei futuri protagonisti, da candidati a sindaco, dell'appuntamento alle urne e rappresentanti dell'amministrazione Pupillo in carica: il vice sindaco ed esponente del gruppo civico Progetto Lanciano, Giacinto Verna, e il presidente del consiglio comunale e storico esponente Pd, Leo Marongiu.
È Verna a partire subito in attacco nei confronti della Regione, rea, nel bilancio appena presentato, di «essere stata miope e incapace di una visione di insieme sul territorio governato, e chi ha fatto incetta di voti nell'area frentana è incapace di tutelare gli interessi della città». Progetto Lanciano boccia senza appello la giunta guidata dal presidente Marco Marsilio, «che a Lanciano ha riservato meno delle briciole». Ci si aspettava un finanziamento più corposo di 50mila euro per i lavori di messa in sicurezza del commissariato di Polizia e, più in generale, fondi importanti per arginare il dissesto idrogeologico che mette in pericolo diverse zone della città. «Certe scelte», interviene Daniele Pagano, coordinatore cittadino di Progetto Lanciano, «sono il frutto dell'incapacità di avere una visione globale del territorio governato. Non si dica che il problema è la mancanza di un rappresentante lancianese all'emiciclo, Marsilio e la sua giunta sono stati eletti per governare una regione intera, nel rispetto delle esigenze dei territori e dell'importanza delle città e chi governa l'Abruzzo non può ignorare quella di Lanciano, a prescindere dove sia nato o risieda». In passato, fa notare Verna, «indipendentemente dal colore della giunta, e ugualmente senza consiglieri lancianesi in Regione sono arrivate risorse sostanziose sulla città».
Leo Marongiu, nel segno del suo ruolo bipartisan e nell'azione di coesione che ha portato avanti negli anni, plaude invece al voto unanime arrivato nell'ultimo consiglio comunale da parte di maggioranza e opposizione sugli sgravi sulla Tari per 1.600 utenze non domestiche. «Il momento più difficile dell’anno è stato l’inizio dell’emergenza Covid», considera, «che ha visto la concomitanza di un’approvazione repentina del bilancio di previsione 2020, uno strumento che poi si è rilevato determinante per avviare provvedimenti straordinari, preceduti dalle riunioni delle commissioni consiliari in cui davvero si è sostanziata la collaborazione profonda tra maggioranza e minoranza».
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