È lite sul mercato, gli ambulanti: blocchiamo il Corso con i camion

27 Febbraio 2023

I commercianti: «Dopo il nuovo no allo spostamento, siamo pronti a protestare in modo eclatante»  Anche l’opposizione attacca: «Ennesimo atto di arroganza da parte dell’amministrazione Ferrara»

CHIETI. «Siamo pronti a tutto. Anche a manifestazioni eclatanti. Anche a bloccare corso Marrucino con i nostri camion». Giovanni Belli, da 40 anni titolare di un banco al mercato, non arretra di un passo. La petizione per far tornare il mercato del venerdì lungo corso Marrucino, dopo che la nuova sede di via della Liberazione e via XXIV Maggio è diventata definitiva, è stata inviata al Comune. Hanno firmato 42 dei 62 ambulanti del mercato del venerdì, anche se qualcuno, come Maurizio Tiberio, ha detto che, nonostante la firma sulla petizione, non vuole ritornare sul Corso. Belli è convinto comunque che la maggioranza degli ambulanti sia con lui. Agguerrita e pronta a tutto. Giovedì prossimo in Comune ci sarà l’incontro con l’assessore al commercio Manuel Pantalone, intanto a raccogliere i malumori dei commercianti sono i rappresentanti dell’opposizione e, in particolare, i tre consiglieri di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia.
«ATTO DI ARROGANZA»
«Siamo di fronte all’ennesimo atto di arroganza di questa amministrazione», dicono i tre, «e nello specifico dell’assessore Pantalone. Appare evidente dalle dichiarazioni degli ambulanti di come siano stati totalmente esclusi dalla ricerca di un luogo alternativo a corso Marrucino. Ci chiediamo sgomenti di quale condivisione parla l’assessore che risponde sapendo di mentire? Nonostante gli ambulanti abbiano inviato più richieste di essere ascoltati, in maniera autoritaria, sorda e arbitraria il giovane assessore ha deciso uno spostamento avallato da un sindaco succube della sua stessa maggioranza. Tale procedura dimostra, come da noi più volte sottolineato, come questa amministrazione sia sorda ai bisogni dei cittadini e gestisca il Comune come un’azienda privata di proprietà. Sarà nostra premura, insieme a tutti i colleghi di opposizione, confrontarci con gli ambulanti e con le associazioni di categoria per recepire le loro istanze, capire chi rappresenta chi e promuovere un dialogo che porti a una reale scelta condivisa». I consiglieri FdI annunciano anche un accesso agli atti per verificare la procedura seguita da Pantalone nell’iter di spostamento del mercato. «Protocolleremo», dicono, «una richiesta di convocazione dei gruppi consiliari per verificare se nelle decisioni sia stato impropriamente scavalcato il consiglio comunale».
LA PETIZIONE
La raccolta firme inviata al Comune si concretizza in quattro punti. Al primo punto c’è la richiesta di «revoca immediata della decisione definitiva dello spostamento del mercato dal corso Marrucino». Il secondo chiede «che venga instaurato un tavolo di lavoro tra rappresentanti degli ambulanti e amministrazione al fine di rendere il mercato lungo il Corso un valore aggiunto per la città». Il terzo chiede «di essere convocati dal sindaco alla presenza dell’assessore al ramo al fine di conoscere le cause di tale decisione ancora oggi a noi ignote». L’ultima richiesta è invece «che si porti la problematica del mercato del Corso all’attenzione del consiglio comunale».
L’ASSESSORE: NO DIETROFRONT
L'assessore si è detto più che disponibile a incontrare gli ambulanti, tanto che l'appuntamento è stato già fissato per giovedì prossimo, ma non a fare marcia in dietro su una decisione che ormai per lui è già presa. Quando lo scorso 11 novembre Pantalone ha annunciato la dislocazione del mercato, aveva parlato di una sperimentazione. Due mesi dopo aveva annunciato che la sperimentazione era finita e che la decisione era diventata definitiva e dunque ora non vuole fare dietrofront.
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