È morta l’operaia trafitta dal guardrail

Vasto. Cinzia Verna, 40 anni, stava andando a lavoro alla Sevel. Estratta viva, è deceduta in ospedale. Lascia due figli
VASTO . Non ce l’ha fatta Cinzia Verna, la conducente del veicolo trapassato da un guardrail. Le lesioni ai polmoni, riportate dalla donna nel drammatico incidente avvenuto sulla Statale 16 martedì sera, erano troppo gravi e profonde. La donna, di 40 anni, madre di due figli di 15 e 13 anni, è morta nella notte all’ospedale di Chieti, dove era stata trasferita dopo un primo ricovero al San Pio di Vasto. Il delicato intervento chirurgico a cui è stata sottoposta non è riuscito a salvarle la vita. Alle 4 di vieri mattina il cuore di Cinzia si è fermato per sempre.
Al momento dell’incidente che le è costato la vita la donna, operaia alla Sevel di Atessa, stava andando al lavoro, per il turno di notte. L’incidente è avvenuto poco dopo le 22 sulla Statale 16 in contrada Pagliarelli, vicino alla nuova rotonda più volte messa sotto accusa perché poco illuminata e non segnalata adeguatamente. Le cause dell’incidente sono al vaglio della polizia stradale, intervenuta sul posto con il 118 e i vigili del fuoco. La Fiat Panda, sulla quale l’operaia viaggiava in direzione nord, è sbandata all’improvviso ed è finita contro il guardrail di sinistra. Un colpo fortissimo. Il botto è stato avvertito a diversi chilometri di distanza.
Nel punto dell’impatto il guardrail si è spezzato, infilandosi nella portiera della guidatrice. La vittima, colpita al torace, è rimasta intrappolata ma sembrava lucida. Quando i vigili del fuoco e la polizia, aiutati da alcuni automobilisti di passaggio, sono riusciti a sollevare la barra metallica, liberandola e caricandola sulla barella, lei ha sorriso ai soccorritori. Un sorriso che ha fatto sperare in un epilogo felice. Tutti hanno pensato che il peggio fosse passato e che la giovane fosse salva, anche se ferita. In realtà, nonostante i soccorsi e il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Chieti, Cinzia Verna è morta dopo cinque ore dal ricovero.
La Procura di Vasto ha aperto un fascicolo sulla disgrazia. Ieri mattina il corpo dell’operaia è stato trasferito nell’obitorio dell’ospedale teatino e nel primo pomeriggio il medico legale Pietro Falco ha eseguito una ispezione cadaverica esterna, che ha confermato la morte provocata da gravi lesioni al torace e agli arti. Non sarà eseguita l’autopsia. Per le forze dell’ordine è stato terribile comunicare la notizia ai familiari. La donna lascia due figli adolescenti. Distrutto il padre, poliziotto in pensione. Ora c’è chi punta il dito contro i guardrail che, per la seconda volta in due anni, anziché difendere un automobilista lo hanno ferito a morte. E c’è anche chi ipotizza che l’incidente possa essere stato causato dal passaggio improvviso di un cinghiale o di un animale sulla Statale. La Panda è completamente distrutta e racconta la violenza dell’urto contro la barra metallica. Ieri pomeriggio la salma di Cinzia Verna è stata riconsegnata alla famiglia. I funerali dell’operaia si celebrano oggi, alle 16,30, nella chiesa di Villa San Vincenzo, a Guardiagrele, paese di cui la famiglia è originaria. Il feretro rientrerà da Chieti. Tanti i messaggi di cordoglio. Anche il sindaco Francesco Menna ha espresso la propria vicinanza al padre, al compagno e ai figli della donna. (p.c.)
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