È morto il ristoratore Di Cino, stroncato da un malore a 70 anni

19 Agosto 2022

Il titolare del locale “La Tijella” a San Salvo colpito da un infarto mentre era a casa, oggi i funerali Il ricordo dei sindaci Menna e De Nicolis: «Se ne va un grande lavoratore, paladino della cucina locale»

SAN SALVO. È stato tradito dal suo cuore che ha ceduto all’improvviso. Sono stati inutili i disperati tentativi degli operatori del 118 di salvare Vincenzo Di Cino, 70 anni, ristoratore di San Salvo noto in tutto il Vastese come il paladino della cucina abruzzese. La notizia della sua scomparsa ha sconvolto i tantissimi clienti di Di Cino soprannominato “Vincenzo La Tijella”, nome del suo ristorante. Di Cino aveva festeggiato il compleanno nei giorni scorsi: era in forma come sempre e nessun lasciava presagire il malore. Si è sentito male all’improvviso mercoledì pomeriggio mentre era a casa; immediatamente sono arrivati i soccorsi: gli operatori del 118 hanno provato a risvegliare il suo cuore in tutti i modi, prima con il defibrillatore e poi con lunghi massaggi. Purtroppo, Di Cino non ce l’ha fatta. I funerali di Di Cino saranno celebrati oggi alle 16 nella parrocchia di San Giuseppe. La salma arriverà dalla chiesa del cimitero in cui è stata allestita la camera ardente visitata ieri e questa mattina da centinaia di persone.
La notizia ha fatto in breve il giro del Vastese suscitando dolore. Tanti i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore ai familiari, la moglie Rosa e i figli, Fabrizio, Andrea e Simone. Tra i tanti messaggi anche quelli dei sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna ed Emanuela de Nicolis e del presidente del consiglio comunale di San Salvo, Tiziana Magnacca. «È andato via un amico», dice Menna sinceramente dispiaciuto, «Vincenzo era una persona cara. Ha riempito la sua vita di parole come amicizia, incontri, fraternità. Non ci ha lasciati solo un grande uomo, ma anche un grande ristoratore che rappresentava la qualità e bontà delle nostre tipicità. L’ultima partita con il destino non è stata a lui favorevole. Conoscendolo sono certo che ora sarà fra i giusti con le sue battute pronte». Dello stesso parere il sindaco di San Salvo: «Vincenzo era una icona della ristorazione sansalvese», dice De Nicolis, «credeva nella cucina abruzzese. Fu uno dei primi a proporla al grande pubblico mantenendo salda la sua idea di ristorazione popolare per oltre 40 anni. Vincenzo sapeva accogliere e fare sentire tutti i casa. Per questo rimarrà nei ricordi di quanti, anche solo una volta, hanno avuto l’occasione di essere suoi ospiti». Aveva tanti progetti Vincenzo Di Cino. Non è riuscito a portarli a termine. Per lui lo faranno i figli. «Ha lasciato loro una grande eredità», dice Magnacca, «è stato il paladino della cucina tradizionale. Un gran lavoratore. Un personaggio che era riuscito a distinguersi. A nome di tutto il consiglio comunale di San Salvo esprimo la vicinanza alla sua famiglia».
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