«È nostro diritto vigilare sulle parcelle»

VASTO. «È fuori da ogni logica paventare querele a consiglieri comunali che esercitano un preciso diritto ed adempiono a un loro dovere su incarico democraticamente conferito dai cittadini». Non si è...
VASTO. «È fuori da ogni logica paventare querele a consiglieri comunali che esercitano un preciso diritto ed adempiono a un loro dovere su incarico democraticamente conferito dai cittadini». Non si è fatta attendere la risposta delle opposizioni agli avvocati avvocati Alessandra Cappa, Nicola Mastrovincenzo, Sabatino Besca e Giuseppe Gileno, risentiti per la mozione presentata dai rappresentanti della minoranza sulla liquidazione di oltre 100mila euro a titolo di onorari dovuti per la difesa di alcuni dipendenti comunali. I legali chiamati in causa sostengono che le notizie diffuse non siano veritiere e avrebbero messo in pericolo «il decoro e il prestigio professionale». «Quanto riportato nelle mozioni non costituisce in alcuna maniera atto lesivo della immagine degli avvocati», replicano Davide D’Alessandro, Vincenzo Suriani, Alessandro D’Elisa, Edmondo Laudazi e Guido Giangiacomo (nella foto), «ma l’adempimento di un preciso dovere costituzionalmente garantito e imposto ai consiglieri di minoranza, di vigilare e chiedere chiarimenti quando provvedimenti che meritano un serio approfondimento dispongono di centinaia di migliaia di euro dei cittadini vastesi. Nello specifico si respingono le accuse infondate di aver rappresentato non correttamente la realtà, poiché, è dato di fatto e incontrovertibile che l’ex dirigente dell’avvocatura, Alfonso Mercogliano ha liquidato ben tre parcelle agli avvocati Mastrovincenzo e Cappa, che lo hanno difeso personalmente nei giudizi penali e ciò si ritiene essere un atto adottato in palese conflitto di interesse». (a.b.)

