È scontro sul ruolo dell’ospedale

28 Settembre 2020

Il M5S contro il centrodestra: qui l’efficienza tedesca non si vede

CHIETI. La sanità teatina continua a essere uno dei temi ricorrenti della campagna elettorale: ieri è stato il giorno dello scontro tra centrodestra e centrosinistra sull’ospedale Santissima Annunziata.
Fabrizio Di Stefano del centrodestra ha accusato la Cgil-fp di screditare l’ospedale di Chieti in vista di un potenziamento del presidio di Pescara: «Cardiochirurgia e Medicina sono e devono restare a Chieti, ed è su questo, ma non solo, che si fonda la mia legittima richiesta di rispedire al mittente (Ferrara e i suoi amici) l’assurda proposta della Cgil, formazione ampiamente rappresentata nelle liste di Ferrara, di non puntare ad avere su Chieti nemmeno in condivisione il dea di secondo livello». Diego Ferrara del centrosinistra, a sua volta, ha accusato il centrodestra di operare tagli alla sanità di Chieti: «Non siamo noi quelli che hanno operato per lo smantellamento dell’ospedale».
E adesso arriva l’intervento del M5s che, nei giorni scorsi, ha annunciato appoggio esterno proprio a Ferrara: «Qualcuno dovrebbe ricordare a Di Stefano», dice il consigliere regionale Francesco Taglieri, «che la programmazione sanitaria e la riorganizzazione della rete ospedaliera avvengono nei tavoli della Regione, dove al governo ci sono Forza Italia (a giorni alterni per qualcuno), Fratelli d’Italia (che con il console romano pensa solo ad aumentare i consensi sul territorio) e la Lega (che con un’ampia maggioranza in Regione non ha voce in capitolo). I risultati ottenuti negli ultimi 18 mesi sono al vaglio di tutti», dice Taglieri, «la sanità nella provincia di Chieti non funziona, l’efficienza tedesca è fallimentare, i leghisti non fanno nulla e restano a guardare, Fratelli d’Italia gongola. In questo scenario quasi apocalittico, bisognerebbe spiegare al candidato sindaco, che se Chieti perde un solo posto letto o un singolo reparto la colpa è anche la sua, perché in Regione Abruzzo governano le stesse persone che hanno deciso di candidarlo come primo cittadino».