È scontro tra Atessa e Ispra sui cinghiali
Solo 19 abbattimenti sui 120 previsti nonostante le ordinanze: il sindaco invoca l’intervento regionale
ATESSA. È scontro tra L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e il Comune sulle ordinanze sindacali di abbattimento dei cinghiali. La presenza di ungulati nelle zone abitate di Atessa, oltre che sui terreni agricoli, ha costretto il sindaco Giulio Borrelli a emettere tre ordinanze negli ultimi mesi. I cinghiali da abbattere sarebbero dovuti essere 120 ma ne sono stati 19, meno del 16%. L’Ispra ha messo in dubbio, in una nota, l’utilità delle ordinanze e ha chiesto chiarimenti. Il sindaco ha risposto che «le ordinanze vanno compiutamente eseguite per poterne valutare appieno l’efficacia», con la polizia provinciale che per mancanza di personale e di mezzi, ha difficoltà a intervenire.
L’Ispra indica anche tutta una serie di misure da adottare: dal tenere in ordine i rifiuti davanti alle abitazioni e ai ristoranti alla bonifica di discariche abusive. Città come Atessa sono però tra le realtà più virtuose nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia del paese, grazie a Ecolan e agli operai comunali. Nell’aprile dello scorso anno, il primo cittadino ha anche ricevuto istanza di riesame in autotutela dell’ordinanza da parte di un’associazione di Milano, con lo scopo di «non vedere illegittimamente abbattuti i cinghiali presenti sul territorio». L’istanza è stata accompagnata dall’intimazione ad adire le vie legali se non fosse stata revocata l’ordinanza.
«L’intervento di questo tipo di associazioni che minacciano denunce contro i sindaci e l’atteggiamento dell’Ispra», afferma Borrelli, «rendono ancora più complicato il lavoro dei Comuni che fronteggiano quotidianamente, come possono, i timori e le proteste dei cittadini e degli agricoltori esasperati dai cinghiali. È ora che i governi nazionale e regionale si rendano conto della reale situazione e facciano tutto quello che è in loro potere per il contenimento di questa specie selvatica».
La domanda da porsi è questa: quale risposta dare a quei residenti di via della Stazione, ex tribunale e a poca distanza dall’ingresso dell’istituto comprensivo, che ospita le scuole superiori di Atessa con centinaia di studenti, che lo scorso 10 maggio hanno segnalato la presenza di quattro cinghiali adulti e quindici piccoli che girovagavano indisturbati?
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