Comunicato Stampa: Alluvione Veneto 2010, sedici anni dopo.

Comunicato stampa n. 3232/2026
Alluvione del Veneto 2010, sedici anni dopo. presidente Zaia: "non dimentico la forza dei veneti e l'aiuto concreto di Berlusconi, Bossi e Bertolaso. una lezione che porto ancora con me"
(Arv) Venezia, 2 novembre 2026 "Il 2 novembre di sedici anni fa si concludevano tre giorni di precipitazioni eccezionali che avevano messo in ginocchio il Veneto. Una delle alluvioni più devastanti della nostra storia recente. Ero Presidente della Regione da appena sette mesi. Ricordo la pioggia incessante, i fiumi che rompevano gli argini, interi paesi sommersi dall'acqua e dal fango. Ma soprattutto ricordo i volti delle persone, la disperazione delle famiglie che avevano perso tutto e la determinazione dei veneti che avevano già cominciato a rialzarsi. Sedici anni dopo, il mio pensiero va a tutti coloro che vissero quei giorni drammatici".
Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ricorda il sedicesimo anniversario dell'alluvione che, tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2010, devastò vaste aree della regione.
"Il bilancio fu drammatico – ricorda il Presidente Zaia –. Tre vittime, 550 mila cittadini coinvolti, oltre 14 mila evacuati, 140 chilometri quadrati allagati. Quasi 4 mila imprese costrette a fermarsi, 327 Comuni che segnalarono danni, l'autostrada A4 chiusa per quattro giorni. In alcune zone caddero oltre 500 millimetri di pioggia. Numeri che raccontano solo in parte la portata di quella tragedia".
"Il 2 novembre dichiarammo lo stato di crisi regionale e tre giorni dopo arrivò la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Ricordo la risposta alle richieste d'aiuto che rivolsi al Governo e, in particolare, l'intervento dell'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che il 9 novembre venne in Veneto insieme a Umberto Bossi e al Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Lo accompagnai nei territori alluvionati e all'incontro nella Prefettura di Vicenza. Berlusconi volle vedere personalmente i danni e ascoltare le comunità colpite. Il giorno successivo, a Palazzo Chigi, venne annunciato uno stanziamento di 300 milioni di euro per il Veneto. Ricordo con gratitudine l'impegno di Berlusconi, la vicinanza di Bossi e il prezioso lavoro di Bertolaso nel coordinamento dell'emergenza. Una risposta concreta, in un momento drammatico per la nostra regione".
"Seguirono mesi e anni di lavoro per aiutare famiglie e imprese, ricostruire e mettere in sicurezza il territorio. Da quell'esperienza nacque anche un grande 'Piano Marshall' per la sicurezza idraulica, con 23 bacini di laminazione previsti, di cui 13 già realizzati, e migliaia di interventi su argini e corsi d'acqua. Dal 2010 a oggi abbiamo investito 2,1 miliardi di euro, avviando oltre 3.000 cantieri. Un impegno straordinario per rendere il Veneto più sicuro", sottolinea il Presidente Zaia.
"Il ricordo più forte resta la straordinaria solidarietà dei veneti. Volontari, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Forze dell'Ordine, militari, amministratori e semplici cittadini. Persone che spalavano il fango nelle case degli altri prima ancora di ripulire la propria. Una dimostrazione indimenticabile della forza della nostra comunità", termina il Presidente Luca Zaia.
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