Comunicato Stampa: Convegno a palazzo Bonin Longare su prossimo regolamento Ue per prevenire dispersione microplastiche

 “Prevenire la dispersione dei pellet di microplastiche e ridurre così l’inquinamento è una necessità e per questo è importante arrivare ad un regolamento europeo che tenga conto delle esigenze ambientali e di tutela della salute dei cittadini: l’esempio dell’impegno profuso dalle imprese italiane del settore, già da tempo impegnate nel contenimento della dispersione delle microplastiche, può essere utile alla Commissione europea per definire norme in grado di conciliare la lotta all’inquinamento con i bisogni delle aziende”. Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto è stato il protagonista, assieme a Marco Armillotta, esperto che lo ha affiancato in questi mesi a Bruxelles, dell’incontro sul regolamento che la Commissione europea sta varando sul tema dei pellet di microplastiche, evento a cui hanno partecipato imprese venete e provenienti da tutta Italia e ospitato quest’oggi nella sala Palladio di palazzo Bonin Longare, sede di rappresentanza di Confindustria Vicenza. “La discussione è in fase di accelerazione, tanto che già nelle scorse settimane ho avuto modo di svolgere a Bruxelles gli incontri previsti dai regolamenti europei con i portatori di interessi, dalle associazioni ambientaliste alle forze sindacali con una importante partecipazione ed esposizione di controdeduzioni, consigli, suggerimenti e richieste”, ha spiegato Ciambetti incaricato dal Comitato delle Regioni europee di formulare un parere di cui la Commissione, come prevede la normativa europea, deve tenere conto. “Si vuole giungere all’approvazione del regolamento prima della conclusione della legislatura europea. Tempi rapidi, dunque, su un testo necessario ma che nella prima stesura che è stata presentata non è esente da contraddizioni, incoerenze e persino paradossi: ad esempio, ci sono delle disposizioni che rischiano di aumentare l’inquinamento con maggiore dispersione delle microplastiche come è emerso anche oggi nel dibattito a Vicenza, a cui hanno partecipato imprenditori e aziende che poi sono chiamate nel concreto a dare applicazione a norme spesso scritte da uffici legislativi che non sempre hanno grande dimestichezza con i problemi della quotidianità dei sistemi produttivi. Ecco perché è necessario discutere, come abbiamo fatto oggi a Vicenza, con chi, ogni giorno, deve fare i conti con le esigenze produttive. Le nostre aziende italiane hanno sviluppato una forte sensibilità sull’argomento con un patrimonio di esperienze da non sottovalutare, anzi: auspico un dialogo costruttivo tra la nostra impresa e la Commissione europea, e non solo su questo tema che ha come obiettivo l’abbattimento del 30 per cento della dispersione dei micropellet entro il 2030. Ci sono delle norme nel regolamento proposto che appesantiscono inutilmente le procedure burocratiche facendo gravare anche su soggetti non adeguatamente strutturati, come piccoli o medi Comuni, analisi e competenze che richiedono invece esperti e tecnici ad alta professionalità. Confido di arrivare alla plenaria del 18 aprile prossimo con un parere articolato, che faccia tesoro di tutti i suggerimenti raccolti, in grado di soddisfare le attese di tutti evitando estremismi e irrigidimenti che non hanno senso. Purtroppo oggi la discussione a Bruxelles rischia di essere condizionata da eventi, come la recente perdita del carico di microplastiche da una nave che ha inquinato le coste della Galizia, fatto devastante da un punto di vista ambientale ma che non ha nulla a che fare con il tema centrale del regolamento dell’abbattimento da parte delle imprese del 30 per cento della dispersione di microplastiche nella fase produttiva: si rischiano di innescare dinamiche e contrapposizioni sterili tali da allontanarci dal cogliere un obiettivo importante, raggiungibile di certo con soddisfazione di tutti ma con le dovute accortezze”, ha concluso il Presidente Ciambetti. La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO