A Quiet Passion: Emily Dickinson lontana dai versi

14 Giugno 2018

Todd Haynes firma un viaggio nel tempo  Per Matilde Gioli thriller padano on the road

Todd Haynes e Terence Davies, registi che hanno fatto della sensibilità e della consonanza tra scelte estetiche e contenuti la cifra che rende i loro film inconfondibili, arrivano finalmente nelle sale italiane con lavori passati da tempo nei festival: La stanza delle meraviglie e A Quiet Passion.
Lo statunitense Haynes, autore degli straordinari Lontano dal paradiso (2002) e Carol (2015), trae il suo nuovo film La stanza delle meraviglie, presentato in concorso a Cannes 2017, dall’omonimo romanzo illustrato di Brian Selznick, inventore di quell’Hugo Cabret portato al cinema da Scorsese. Anche qui dei piccoli protagonisti: entrambi sordi, in viaggio verso New York (e la wunderkammer del Museo di storia naturale) in epoche diverse, alla ricerca di un genitore. Nel 1927 la 13enne Rose, sorda dalla nascita (Millicent Simmonds, non udente, vista nell’horror A Quiet Place di John Krasinski) lascia l’autoritario padre e il New Jersey per raggiungere la diva del muto Lillian Mayhew (Julianne Moore). Nel 1977 il 12enne Ben (Oakes Fegley), orfano di madre, audioleso per un incidente, arriva a New York dal Minnesota alla ricerca del padre. Due percorsi paralleli, l’uno immerso nel bianco e nero, l’altro nei colori sgargianti degli anni Settanta, che si riannoderanno nel finale.
Un dispositivo soprattutto visivo, che privilegia le immagini su dialoghi e rumori, anche con alcuni black out sonori che fanno condividere allo spettatore la condizione dei due ragazzini.
Il britannico Davies, autore trent’anni fa del capolavoro Voci lontane... sempre presenti, dà voce in A Quiet Passion alla sublime poetessa Emily Dickinson, dagli anni della giovinezza ribelle nel puritano New England di metà Ottocento fino alla vita adulta di auto-reclusione nella casa natale di Amherst, interpreti rispettivamente Emma Bell e Cynthia Nixon (sì, la Miranda di Sex and the city).
Di Emily, morta a 55 anni nel 1886, la sensibilità e sobrietà di Terence Davies restituisce un ritratto preciso, tra lirismo e ironia, senza neanche aggrapparsi troppo ai suoi preziosi versi. Keith Carradine interpreta il padre di Emily In questo giugno in cui si diradano i blockbusters trovano distribuzione due piccoli film italiani. In Blue Kids, thriller padano on the road di Andrea Tagliaferri, fratello e sorella (Fabrizio Falco e Agnese Claisse) morbosamente legati cercano vendetta quando scoprono davanti al notaio che la madre ha lasciato tutto all’ex marito. Impugnare il testamento richiederebbe tempo e fatica.
Decidono allora per il peggio, eliminando chiunque intralci il loro progetto criminoso. Nel cast Matilde Gioli. On the road anche Due piccoli italiani, esordio alla regia dell’attore Paolo Sassanelli, anche interprete di questa commedia agrodolce che vede in viaggio attraverso l’Europa due amici un po’ naïf, Salvatore (Francesco Colella) e Felice (Sassanelli), in fuga da un paesino della Puglia e catapultati a Rotterdam e poi in Islanda per costruirsi una seconda occasione.
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