’A vucchella, da Tosti a tango e bossa nova per il Di Fulvio trio

20 Aprile 2019

PESCARA . Un percorso musicale che unisce idealmente il Mediterraneo ai colori dell’America Latina con lirismo e virtuosismo: è ’A vucchella, ultimo lavoro del trio composto dai musicisti abruzzesi...

PESCARA . Un percorso musicale che unisce idealmente il Mediterraneo ai colori dell’America Latina con lirismo e virtuosismo: è ’A vucchella, ultimo lavoro del trio composto dai musicisti abruzzesi Maurizio Di Fulvio (chitarra), Alessia Martegiani (voce) e Ivano Sabatini (basso).
’A vucchella è un album in cui Di Fulvio testimonia i suoi grandi amori musicali, senza preclusioni di generi e stili, proponendo in trio un lavoro in cui scrittura e improvvisazione interagiscono a esclusivo servizio dell’espressività. Di Fulvio, concertista dalla solida formazione classica originario di Serramonacesca, nato a Chieti e stabilitosi a Pescara, si è strutturato artisticamente attraverso la frequentazione di maestri della chitarra come Julian Bream, Abel Carlevaro, John Scofield e Pat Metheny. Il nuovo disco è un viaggio fra riletture di celebri pagine composte da Tom Jobim, Chick Corea, Astor Piazzolla, Eduardo Di Capua e l'abruzzese Francesco Paolo Tosti, che musicò i versi in napoletano della canzone ’A vucchella, scritti per scommessa al caffè Gambrinus da Gabriele D'Annunzio nel 1892, che dà il titolo all’album.
A questo dialogo di cuore e tecnica contribuiscono la voce della teramana Alessia Martegiani e il contrabbasso del vastese Ivano Sabatini.
Attraverso singolari accostamenti, e con lucida consapevolezza, i tre musicisti mettono sotto un unico comun denominatore la romanza di Tosti e la canzone napoletana con la bossa nova di Jobim e lo choro di Nazareth, il tango-milonga di Piazzolla con il valzer venezuelano, la rumba di Corea con un brano inedito perfettamente inserito nel programma. Fusione e contaminazione sono i termini che descrivono bene un lavoro in cui non mancano tecnica e cuore, e dove un’interazione continua tra scrittura e improvvisazione viene realizzata dal trio.
Le 12 tracce contenute nell’album, registrato e mixato da Domenico Pulsinelli e Claudio Esposito al Bess Studio di Montesilvano nel novembre scorso, sono Retrato em branco e preto (Antônio Carlos Jobim-Chico Buarque); Anema e core (Salve D’Esposito-Tito Manlio); Odeon (Ernesto Nazareth-Vinícius de Moraes); ’A vucchella (Francesco Paolo Tosti-Gabriele D’Annunzio); Vento e polvere - Samba for Jobim (Maurizio Di Fulvio-Alessia Martegiani); Armando’s rumba (Armando “Chick” Corea); Malafemmena (Antonio De Curtis); Manhã de Carnaval (Luiz Bonfà-Antônio Maria); I te vurria vasà (Eduardo Di Capua-Vincenzo Russo); Resta cu’ mme (Domenico Modugno-Dino Verde); Oblivion - J’oublie (Astor Piazzolla-David McNed); La partida (Carlos Bonnet). In questi giorni il trio di Di Fulvio ha iniziato una tour internazionale per promuovere ’A vucchella: dopo i primi appuntamenti ad Ancona e Roma, a fine mese i musicisti abruzzesi si esibiranno in Spagna, dove torneranno a giugno. In Italia fissate le date del 4 maggio al Marrucino di Chieti; 16 Parco delle terme di Caramanico; 19 giugno Circolo Aternino di Pescara.
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