Addio a Fortebraccio

E’ morto a 68 anni uno degli attori simbolo del Tsa
L’AQUILA. E’ morto, ieri mattina a Roma, Gian Piero Fortebraccio uno degli attori più importanti nella storia del Teatro stabile dell'Aquila oggi Teatro stabile d'Abruzzo. L’attore era nato a Milano 68 anni fa.
«La sua impareggiabile arte», si legge in una nota del Tsa, «è stata al servizio di grandi registi come Aldo Trionfo (Candelaio), Giancarlo Cobelli (Aminta, Antonio e Cleopatra), Antonio Calenda (Coriolano, Lear, Antigone, A piacer vostro, Rappresentazione della Passione, La Madre, Riccardo III, Operetta)».
Gli amministratori, il direttore e i collaboratori del Teatro stabile d’Abruzzo «si uniscono al lutto della sua famiglia». I funerali sono in programma domani alle 15,30 nella chiesa degli Aatisti in piazza del Popolo, Roma.
Gian Piero Fortebraccio si era diplomato all’Accademia dei filodrammatici con Esperia Sperani. Debutta allo Stabile di Bolzano con Fantasio Piccoli per approdare poi allo Stabile di Genova dove lavora con Luigi Squarzina e Carlo Quartucci, con il quale realizzerà anche Libere stanze (1969) di Roberto Lerici. In seguito passerà al Teatro stabile di Torino dove lavorerà con Franco Enriquez e De Bosio (La devozione alla croce con Corrado Pani, I dialoghi del Ruzante con Glauco Mauri) e poi al Teatro Stabile dell’Aquila dove interpreta ben 26 spettacoli tra cui maggiori successi di Calenda, Trionfo e Cobelli. Particolare la sua interpretazione di Giuda nella Rappresentazione della Passione di Calenda rappresentato nel 1978 e poi ripresa nel 2000, in occasione del Giubileo, a fianco di Elsa Merlini, Pupella Maggio e Piera degli Esposti. Rappresentato in alcuni centri inclusi nei percorsi giubilari del Friuli-Venezia Giulia (come la s basilica di Aquileia), nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila, e la Risiera di San Sabba di Trieste (l'unico campo di sterminio nazista esistente in Italia), lo spettacolo inaugurò anche il Meeting per l'amicizia fra i popoli 1999. Il testo di Rappresentazione della Passione è stato tratto da una sacra rappresentazione di origine medievale desunta dal Codice V.E. 361 della Biblioteca Nazionale di Roma, rinvenuto a Sulmona intorno al 1886 e costituito da un manoscritto che la monaca teatina Maria Jacoba Fioria curò come copista negli anni 1576 e 1577.
Fortebraccio è stato anche tra i fondatori del Salone Pier Lombardo, dove con Franco Parenti farà tra gli altri l'Ambleto di Testori. Nel 2010 ha scritto con Maria Monti la commedia Il Testimone. Nel 1994 ha ricevuto il premio Fondi Lapastora nella categoria protagonisti.
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