Addio a Issey Miyake, il sarto del vento

Lo stilista giapponese è morto all'età di 84 anni. Creò il look di Steve Jobs, con il celebre dolcevita nero
TOKYO. Si è spento all'età di 84 anni lo stilista giapponese Issey Miyake, «lo scorso 5 agosto», ha spiegato una sua collaboratrice, senza fornire dettagli sulle circostanze della morte.
Nato il 22 aprile 1938 a Hiroshima, è morto a un giorno dalla commemorazione del 77° anniversario dal lancio della bomba atomica sulla città, avvenuto quando aveva 7 anni. Il piccolo Issey riuscì a sopravvivere alla catastrofe grazie alla penicillina, ma perse la madre tre anni dopo a causa delle radiazioni. Si sforzò di dimenticare, raccontando che dopo il terrore vissuto preferiva concentrarsi su «cose che potevano essere create e non distrutte. Oggetti associati alla bellezza e alla gioia interiore».
Dopo essersi laureato alla Tama Art University di Tokyo, negli anni ’60 Miyake si trasferì a Parigi, in quel periodo culla della creatività mondiale, dove continuò gli studi con un'altro grande maestro giapponese, Kenzo Takada, lavorando per due dei maggiori couturier francesi dell'epoca, Guy Laroche e Givenchy. Seguì una breve esperienza a New York con il designer Geoffrey Beene, sperimentando con il pret-à-porter, prima di aprire a Tokyo il Miyake Design Studio nel 1970, incorporando il design occidentale con tecniche di fabbricazione orientali.
Successivamente aprì una boutique nella capitale francese, iniziando le sperimentazioni con materiali avveniristici: dal filo metallico alla plastica, dalla carta artigianale giapponese al crine di cavallo. Fu lì che venne definito il “Sarto del vento”. Famose le sue creazioni con la tecnica del plissé, a partire dalla fine degli anni ’80, caratterizzate da piccole pieghe ravvicinate o increspature su tessuti, ottenute con pressa a caldo, che avevano la capacità di non sgualcirsi. Un altro oggetto cult della moda creato da Miyake nel 2010 è la borsa Bao Bao, con le sue forme scultoree, considerata ancora oggi un connubio di modularità e geometrie.
Miyake aveva anche disegnato il dolcevita nero indossato dal fondatore di Apple, Steve Jobs. La leggenda vuole che riuscì a consegnarne cento nel corso degli ultimi anni di Jobs, a un prezzo di 175 dollari cadauno.
Miyake è stato anche tra i primi a parlare di sostenibilità ambientale, ed è considerato il precursore della moda genderless, e per questo insignito di numerosi premi e rappresentazioni in prestigiosi musei. La casa di moda è famosa per aver scoperto molti giovani designer di talento e per le sfilate radiose e abbaglianti. Per i suoi contributi al mondo dell'Arte e della Moda, Miyake ha ricevuto l'Ordine della Cultura nel 2010 e il grado di Comandante della Legion d'Onore francese nel 2016.
Nel 2005 Miyake ricevette il Praemium Imperiale per la scultura e nel 2006 vinse il Premio Kyoto per le arti e la filosofia. Nel 2014 l'artista giapponese fu premiato con il prestigioso premio Compasso d'oro Adi (Associazione per il disegno industriale) per la creazione della famiglia di lampade IN-EI Issey Miyake, realizzate per l'azienda italiana Artemide
