Addio a Richard Roundtree: il suo Shaft primo eroe nero

NEW YORK. Richard Roundtree, la star di Shaft che negli anni Settanta fu uno dei primi eroe di azione afro-americani, è morto nella sua casa di Los Angeles a 81 anni per un cancro al pancreas che gli...
NEW YORK. Richard Roundtree, la star di Shaft che negli anni Settanta fu uno dei primi eroe di azione afro-americani, è morto nella sua casa di Los Angeles a 81 anni per un cancro al pancreas che gli era stato diagnosticato solo due mesi fa. Shaft, uscito nel 1971, fu uno dei primi film del genere Blaxploitation (fusione delle parole inglesi black – nero– ed exploitation – sfruttamento) e fece di Roundtree una star a soli 28 anni. Il personaggio era John Shaft, un poliziotto privato dai baffi da tricheco che sfidava senza timori il traffico di Times Square e teneva una pistola col manico di madreperla nel frigorifero del suo appartamento di Greenwich Village. «Un nero che una volta tanto è un vincitore», aveva detto Roundtree in un’intervista del 1972. «Il lavoro di Richard e la sua carriera sono stati un punto di svolta per i protagonisti afro-americani di film», ha detto il manager Patrick McMinn. Roundtree fu una star fin dall’inizio della sua carriera cinematografica, intrapresa dopo un inizio da modello: il ruolo in Shaft fu il suo debutto. Il film, distribuito da Mgm, incassò 12 milioni di dollari su un budget di mezzo milione, salvando lo studio dalla bancarotta e dando il via al prolifico decennio dei film Blaxploitation che in seguito ha influenzato registi come Quentin Tarantino e con cui si dimostrò lo storico fallimento di Hollywood nel considerare talenti afro-americani e il pubblico che avrebbero potuto raggiungere. Per alcuni fu «un James Bond nero», sempre circondato di bellissime donne pronte a concedersi ai suoi desideri. A Roundtree però il termine Blaxploitation non piaceva: «Ho avuto il privilegio di lavorare con Gordon Parks (uno dei primi registi neri a Hollywood ndr), uno dei gentiluomini più di classe che abbia conosciuto a Hollywood. Mi offendo se il termine si riferisce a lui. Exploitation significa sfruttamento, ma chi è stato sfruttato? Il film ha dato lavoro a un sacco di gente, tra cui molti dei nostri produttori e registi. Nel quadro di insieme, lo ritengo un termine positivo». Di Shaft furono girati due sequel in due anni, Shaft's Big Score e Shaft in Africa. Nel 1973 il tentativo della Cbs di trasformare la franchise in serie tv naufragò dopo poche puntate. Nel 2000 Roundtree era tornato nel mondo di Shaft con il revival firmato da John Singleton e Samuel Jackson protagonista nella parte del nipote dell’iconico detective.
