“Addio a Varsavia”, Chopin e Beethoven per l’Osa con Baglini

L'AQUILA. Dopo il grande successo del concerto della scorsa settimana dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese, protagonista il konzertmeister dei Wiener Philharmoniker, Rainer Honeck, ancora un grande...
L'AQUILA. Dopo il grande successo del concerto della scorsa settimana dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese, protagonista il konzertmeister dei Wiener Philharmoniker, Rainer Honeck, ancora un grande solista sul palco del Ridotto del teatro Comunale dell'Aquila. Oggi alle ore 18 con l'Osa Maurizio Baglini, pianista che si distingue per il tratto estremamente originale delle sue interpretazioni, straordinario per la vastità del suo repertorio e molto affermato sul piano discografico, si esibirà nell'ambito della 41° stagione concertistica dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese (prova aperta per gli abbonati alle ore 11). Sul podio Massimiliano Caldi, direttore di consolidata esperienza e attività internazionale, direttore principale della Filarmonica Polacca Baltica "Chopin" di Danzica e della Filarmonica " Moniuszko" di Koszalin.
“Addio a Varsavia” è il titolo del concerto nel quale si eseguiranno il celebre Concerto in mi minore di Fryderyk Chopin per pianoforte e orchestra e la Seconda Sinfonia op. 36 di Ludwig van Beethoven. Due opere di grande bellezza accomunate in modo insospettato dal tema dell'addio, dell'abbandono di un “luogo” conosciuto. Ma se nella Seconda Sinfonia, e nell'ultimo movimento in particolare, il congedo di Beethoven è puramente formale rispetto all'arte del Settecento e segna una svolta nello stile, il Concerto per pianoforte e orchestra in mi minore op. 1, eseguito da Chopin stesso per la prima volta a Varsavia nel 1830, fu davvero un brano d'addio alla sua città: egli lo eseguì solo un mese prima di quella partenza per Vienna cui seguì, a causa della rovinosa Rivolta di Novembre e della successiva occupazione russa, il definitivo, volontario esilio a Parigi.
Biglietti: € 10 Euro; ridotto €5 (fino a 26 anni, studenti e possessori di SinfoniCard).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
