Addio a Venantini, attore di 150 film

Aveva 88 anni. L’esordio nel 1953 in “Un giorno in pretura” con Alberto Sordi
ROMA. L'attore italiano Venantino Venantini è morto a 88 anni, l’altra notte, all'ospedale di Viterbo per le conseguenze post operatorie di un intervento al femore subito la scorsa estate. «Amava al pari il cinema e la pittura, era un bravo attore ma era anche un pittore riuscito che ha partecipato a tante mostre», dice la sorella dell'attore, Rossana Venantini.
Nato a Fabriano il 17 aprile 1930, Venantino Venantini aveva al suo attivo la partecipazione a 150 film. Fisico atletico e prestante, ha esordito al cinema, quasi come una comparsa, nel film Un giorno in pretura di Steno, commedia del 1953 interpretato tra gli altri da Peppino De Filippo, Silvana Pampanini, Alberto Sordi e Walter Chiari.
La sua prima parte importante nel 1961 con Odissea nuda, regia di Franco Rossi. In seguito interpreta decine di film alcuni dei quali alcuni divenuti cult come Emanuelle nera, Luca il contrabbandiere, Apocalypse domani e Paura nella città dei morti viventi. È stato diretto da registi quali Lucio Fulci, Claude Lelouch, Ettore Scola, Luciano Salce. Ha partecipato anche alla prima serie tv de I ragazzi della terza C, ha interpretato in alcuni episodi il ruolo del padre di Chicco Lazzaretti), è padre dell'attore Luca Venantini con cui ha recitato nel film Giovani e belli del 1996 con la regia di Dino Risi e in Superfantagenio (doppiato da Sergio Matteucci) del 1986 con la regia di Bruno Corbucci.
L'ultimo film in cui ha recitato è Marseille del 2016, diretto da Kad Merad, attore francese di origine algerina in una delle sue poche prove dietro la macchina da presa. Sono tanti i colleghi che l'hanno voluto ricordare, perché di certo se ne va un attore incredibile, ma soprattutto «una persona per bene e con un cuore veramente immenso».
I funerali si terranno a Roma, nella parrocchia dei Sacri Cuori di Maria e di Gesù, nel quartiere Vescovio, venerdì prossimo.
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