Al Caniglia le “Stagioni” di Vivaldi

Oggi a Sulmona il concerto dell’Orchestra Roma Classica, con Franco Mezzena
SULMONA. Prosegue al Teatro Caniglia di Sulmona la stagione della Camerata Musicale Sulmonese, che come quarto evento, oggi alle 17.30, presenta l’Orchestra Roma Classica, con Franco Mezzena primo violino, in un classico di Antonio Vivaldi, la celebre Le Quattro Stagioni. L’opera, pubblicata nel 1725 e forse il punto più alto della produzione del compositore e violinista veneziano, è in realtà composta dai primi quattro concerti di una collezione di dodici, noti come Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione (Opera 8). La prima opera in cui a “parlare” è la natura, attraverso note musicali, che riproducono i suoni delle stagioni che si alternano. In Primavera: il canto degli uccelli; un pastore che riposa con il suo cane; la danza della primavera. Estate: una tempesta estiva in avvicinamento; un pastore spaventato; la violenza della tempesta. Autunno: la stagione di Bacco, la vendemmia; l’ebbrezza del vino; la caccia. Inverno: il vento gelido; la pioggia lenta; serenità di fronte alla durezza dell’inverno.
Il programma musicale prosegue con Holberg Suite di Edvard Grieg composto nel 1884 per celebrare i duecento anni dalla nascita del drammaturgo e umanista danese Ludvig Holberg. Conclude la serata Movie Suite, pot-pourri di musiche da film.
L'Orchestra da Camera Roma Classica è composta da solisti e strumentisti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, da insegnanti di conservatori musicali e da prestigiosi strumentisti di fama internazionale. Fondata nel 1989, esegue le pagine significative del grande repertorio cameristico, dal Barocco europeo agli autori contemporanei. Ha suonato per la Conferenza dei Parlamenti della Comunità Europea e nelle Stagioni cameristiche di Santa Cecilia a Roma. Ha collaborato con solisti come Uto Ughi, Massimo Quarta, Angelo Stefanato, Bruno Canino e cantanti come Raina Kabainvanska, Katia Ricciarelli, Mariella Devia, Cecilia Gasdia, Sonia Ganassi, Alfonso Antoniuzzi, Willliam Matteuzzi, Bruno Praticò, Linda Campanella.
Franco Mezzena, solista di fama in varie formazioni da camera, ha studiato con Salvatore Accardo e suona un violino Stradivari del 1695 e su strumenti costruiti dai liutai Giovanni Osvaldo Fiori e Roberto Regazzi.
