Al MaggioFest Cabiria, kolossal dannunziano

Cinema, teatro, letteratura nella storica rassegna a Teramo: si parte con il capolavoro del muto sceneggiato dal Vate
TERAMO. Sei appuntamenti, pochi ma buoni, tra letteratura, cinema, musica e teatro per il 31° MaggioFest, lo storico festival di primavera organizzato a Teramo dall’associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica del regista Silvio Araclio. Gli scrittori Giancarlo De Cataldo e Fabio Bo e il musicista Marcello Murru i nomi di punta della rassegna, che si svolgerà tra l’11 e il 23 maggio.
D’ANNUNZIO E IL CINEMA Si parte con una chicca cinematografica per celebrare il 160° anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio, la proiezione del capolavoro del muto “Cabiria - Visione storica del terzo secolo a.C.”, pellicola del 1914 di Giovanni Pastrone su sceneggiatura del Vate, con elementi narrativi, le vicende di una fanciulla durante la Seconda Guerra Punica, tratti dai romanzi “Cartagine in fiamme” di Emilio Salgari e “Salammbô” di Gustave Flaubert. Di “Cabiria”, in programma l’1 maggio nella sala 2 della multisala Smeraldo (alle 21, ingresso libero), viene proiettata la copia restaurata dalla Cineteca di Torino. A introdurre la visione del primo e più costoso kolossal del cinema primitivo, non solo italiano, il critico cinematografico Leonardo Persia, dal 2006 curatore della sezione cinema del MaggioFest, con Mauro Di Girolamo, attore della compagnia Spazio Tre, a leggere le didascalie del film, anch’esse opera di D’Annunzio, che ideò pure il nome Cabiria, nata dal fuoco, per la protagonista che il dio Moloch vuole sacrificare.
UMORISMO E grand guignol Teatro tra umorismo, nonsense, grand guignol per il secondo appuntamento del MaggioFest, domenica 14 maggio, sala polifunzionale della Provincia, alle 18 e alle 21: lo spettacolo “Il povero Piero!”, prodotto da Spazio Tre con la regia di Araclio, sfodera atti unici di Achille Campanile (”Dal medico”, “Il suicidio degli amanti”, “La Ò larga”, “Visita di condoglianze”) e di Jean Sartène e Auguste Achaume (“Mammina”), interpreti gli allievi della scuola teatrale di Spazio Tre. Lo spettacolo prende nome dal romanzo del 1959 “Il povero Piero”, poi adattato in commedia dallo stesso Campanile, autore prolifico, maestro di umorismo surreale e calembours. Sartène è invece uno degli esponenti più significativi del genere grandguignolesco, in voga in Francia ai primi del Novecento.
INCONTRI CON SCRITTORI Trittico di incontri dedicato ai libri. Martedì 16 (auditorium conservatorio Braga, ore 17.45) lo scrittore e critico cinematografico Fabio Bo presenta il suo romanzo “Ti prometto il giro del mondo” (Bertoni Editore). Il libro è una struggente narrazione attraverso tre luoghi e momenti diversi, tre stagioni della vita seguendo le vicende della coppia formata dall’italiano Fabrizio e dal tedesco Thomas, e il loro incontro con Emilio e Dario, partendo dalla claustrofobica e invernale Friburgo del 1993 (Il giro del mondo), passando per la primaverile Parigi del 1998 (La fine del mondo), per giungere all’edonista Sardegna estiva del 2003 (Un altro mondo). Una vicenda segnata dalla presenza della malattia, l’Hiv spettro per la comunità gay negli anni Ottanta e Novanta, in un giallo dei sentimenti. Lunedì 22 maggio “Incontro con l’autore”: l’ex magistrato, pluripremiato scrittore e sceneggiatore Giancarlo De Cataldo converserà con il critico letterario Simone Gambacorta (L’Arca – Laboratorio per le arti contemporanee, ore 17.45). Autore conosciutissimo che ha saputo raccontare come pochi gli abissi dell’universo malavitoso, De Cataldo ha firmato, tra i suoi lavori più noti, “Romanzo criminale” e “Suburra”, due romanzi da cui sono stati tratti altrettanto famosi film e fortunate serie tv. Curioso l’appuntamento di martedì 30 maggio (auditorium Braga, ore 17.45) con Pessimo De Libertis, pseudonimo del medico teramano Ottorino Carloni, e il suo libro “La devastazzione de lu ‘nferne”, appena pubblicato da Evoè Edizioni, versione in dialetto teramano dell’Inferno di Dante. Con l’autore parlerà dell’originale opera Elso Simone Serpentini, già professore di filosofia nei licei; letture di Mauro Di Girolamo.
POESIA E MUSICA Sesta e ultima proposta del 31° MaggioFest martedì 23: il giardino interno della Fondazione Tercas ospiterà “Un poeta in concerto”, performance del raffinato musicista e cantante Marcello Murru, accompagnato al pianoforte da Alessandro Gwiss e da Riccardo Manzi alla chitarra. Proprio l’altro ospite del Maggio, Giancarlo De Cataldo, ha scritto di Murru: «Marcello mi ha ricordato tanto Leonard Cohen. È un poeta in musica che maneggia con l’oro e la maestria della parola cantata l’arte di navigare nella sconfitta. Come in Paolo Conte, quanta sensualità delle vite disperate nei versi di Murru!».
