Al Maxxi ultima giornata con Performative

14 Settembre 2024

L’Aquila, la quarta edizione della rassegna chiude nel segno della danza e della partecipazione attiva

L’AQUILA. Si congeda oggi a L'Aquila con il denso programma della terza giornata Performative, il festival di arte, danza, musica e teatro organizzato dalla sezione aquilana del Maxxi con la locale Accademia di Belle Arti e curato da Chiara Bertini, Fanny Borel, Anne Palopoli, Donatella Saroli (Maxxi), Elena Bellantoni e Silvano Manganaro (docenti Abaq). La proposta odierna ruota su due cardini della quarta edizione, la danza e la partecipazione. Si parte già alle 9.30 nello storico scenario della Fontana delle 99 Cannelle con la performance “L’Eternità (1)” di Alix Boillot con Maria Piera Fusi, che utilizzano l'acqua come strumento musicale e un canto che «porta al pianto attraverso una liquefazione di emozioni. La performer restituisce le lacrime al ciclo eterno dell’acqua e si trasforma emblematicamente nella centesima cannella», spiegano i curatori. Alle 11 i ricercatori Giuseppe Armogida e Cecilia Guida in due conversazioni su aspetti legati alla performance, allo spazio pubblico e alla partecipazione. Tanti nel corso della giornata gli appuntamenti dedicati alla danza, a partire dalla coreografia “Wo-Man” di Amala Dianor, interprete da Nangaline Gomis (alle 12 e alle 17.30, sala Voliera di Palazzo Ardinghelli). Alle 12.30 ci si sposta nell'area di ingresso del parco del Castello per “Le classique c’est chic!”, performance partecipativa della danzatrice e coreografa Anna Basti, che da anni avvicina il pubblico alla danza classica accademica con lo scopo di fornire a più persone possibili strumenti di comprensione e riappropriazione del proprio corpo. Alle 16.30 si torna in museo per “Collezione impermanente”: protagonisti gli studenti dell’aquilana Accademia di Belle Arti e dell’École Supérieure d’Art Annecy-Alpes, coi docenti Lucia Bricco e Myriam Laplante in collaborazione con Elena Bellantoni e David Zerbib. Il romanziere e drammaturgo Tiziano Scarpa sarà protagonista alle 18 della con-formance (conferenza-performance) “Profittevoli esempi di vizio e di virtù”. Dalle 19 una carovana attraverserà le vie del centro, dal Forte Spagnolo a piazza Duomo, con la performance partecipativa e itinerante di Silvia Di Gregorio “Terre Sonanti - Il Mammut”, clou dell’omonimo progetto degli scorsi mesi con laboratori aperti e partecipati. «Si restituisce simbolicamente vita al fossile di Mammut custodito in un bastione del Forte e riprodotto in dimensioni reali per esplorare collettivamente l'immaginario suscitato dalla sua presenza e farne l’espressione della forza generativa dell'arte e del ridestarsi sul territorio di una profonda energia vitale». Alle 21.30 in piazza Santa Maria Paganica performance partecipativa ideata da Marco Torrice che restituisce il lavoro del workshop condotto dall’artista nei due giorni precedenti nel Palazzetto dei Nobili all’insegna del Melting Pot, pratica di danza nata con l’idea di facilitare il dialogo tra danzatori di diversi stili. Dalle 22.30 il dj-set di Mary Gehnyei in piazza Santa Maria Paganica chiuderà il festival. (afu)