Albanese in Abruzzo contro Priscilla Presley e Godzilla e Kong

30 Marzo 2024

Fresco di uscita nelle sale “Un mondo a parte” di Milani E c’è Sofia Coppola con la storia della giovane moglie di Elvis

La settimana si è aperta con l’inaspettato trionfo al box office del film evento di Peter Clifton e Joe Massot “The song remains the same” dedicato a vita e opere del carismatico gruppo rock Led Zeppelin. Registrato al Madison Square Garden di New York nel 1976 il film ritorna in versione rimasterizzata e restaurata digitalmente. E vediamo le novità in sala.
PRISCILLA di Sofia Coppola con Jacob Elordi, Cailee Spaeny, Emily Mitchell, Jorja Cadence, Tim Post. Presentato alla Mostra di Venezia dove la protagonista ha vinto la Coppa Volpi come migliore attrice, è tratto dal romanzo autobiografico della vera Priscilla Presley, andata in sposa al re del Rock dopo essersene innamorata già a 14 anni, madre di Lisa-Marie, divorziata da Presley nel ’73, ma rimasta al suo fianco fino alla precoce fine di Elvis nel ’77. Desta sensazione un film sulla famiglia Presley senza le sue canzoni se non in forma di moderne cover, ma è stata scelta obbligata per il rifiuto degli aventi dritto delle canzoni originali. Il tutto mantiene lo stile della regista che già in “Marie Antoinette” faceva dello straniamento la sua cifra di lettura.
UN MONDO A PARTE di Riccardo Milani con Antonio Albanese e Virginia Raffaele. Dopo anni di infernale insegnamento nelle scuole elementari di Roma, il maestro Michele ottiene l’agognato posto alla scuola del Parco Nazionale d’Abruzzo. Una sola classe, la magia della natura, l’inadeguatezza del «cittadino» che solo grazie ai bambini e alla vice preside Agnese riesce a calarsi nella nuova realtà. Finché giunge la notizia che, per mancanza di iscritti, la scuola chiuderà alla fine dell’anno scolastico. Una insolita brigata di grandi e piccini si batterà per salvare questa meravigliosa eccezione.
IL TEOREMA DI MARGHERITA di Anna Novion con Ella Rumpf, Jean-Pierre Darroussin, Clotilde Courau, Julien Frison. Si può mettere ordine nel caos della vita e anche in quello della ricerca scientifica? La giovane Marguerite, promessa della matematica e a un passo da una rivoluzionaria tesi di laurea, si accorge all’ultimo di un errore nella sua speculazione già attesa dal mondo accademico. Va in confusione e decide di lasciare tutto. Il suo professore le affianca un giovane studente, lei scopre l’amicizia e la vita fuori dalla ricerca grazie all’amica Noa, finché capisce che deve rompere una barriera tra sé e il mondo.
GODZILLA E KONG:
IL NUOVO IMPERO di Adam Wingard con Dan Stevens, Rebecca Hall, Brian Tyree Henry, Rachel House, Alex Ferns, Kaylee Hottle, Fala Chen. Nel seguito del film «di mostri» “Godzilla vs Kong” (2021), i due bestioni mitici devono allearsi contro la minaccia di un nuovo, micidiale Titano che dovranno affrontare nell’ormai leggendaria Skull Island. Non c’è molto di nuovo nella trama, ma gli effetti speciali restano di qualità.
I BAMBINI DI GAZA di Loris Lai con Tom Rhys Harries, Lyna Khoudri, Marwan Hamdam, Mikhael Fridel, Ruth Rosenfeld, Husam Chadat. Una passione che diventa scuola di vita e chiave per superare diffidenze, diversità razziali, guerre e odi atavici. Sulla striscia di Gaza nel 2003, al tempo della seconda Intifada, si incontrano casualmente il palestinese Mahmud di anni 11, il suo coetaneo israeliano Alon e un adulto, l’americano Dan che è venuto su quella spiaggia per spargere le ceneri di sua sorella, dottoressa volontaria, morta negli scontri tra i due popoli. Dan ha una passione, il surf, e le onde di Gaza sembrano ideali per mettere in acqua la sua vecchia tavola. Insegnerà i segreti di quello sport ai due ragazzini che, in quelle giornate sospese nel tempo, tra bombe, soldati e ribelli, troveranno un modo per vivere in pace ed essere amici. Poca retorica, molta sincerità, bella colonna sonora (Nicola Piovani) per un’opera di esordio che fa sperare.
Al cinema inoltre il sorprendente racconto a più voci Italo-brasiliano “Fino alla fine della musica” di Cristiane Oliveira e “Orlando my political biography” di Paulo B. Preciado, sorta di lettera cinematografica a Virginia Wolf che per prima rivendicò i diritti di chi non si sente solo uomo o solo donna.