Album da autore per Dodi Battaglia con Emmanuel
MILANO. «Dopo la scomparsa di Valerio c'era solo una persona che potesse esprimere a parole quello che dico in musica, e quella persona ero io!». Così Dodi Battaglia ha presentato a Milano il suo...
MILANO. «Dopo la scomparsa di Valerio c'era solo una persona che potesse esprimere a parole quello che dico in musica, e quella persona ero io!». Così Dodi Battaglia ha presentato a Milano il suo nuovo album solista uscito ieri, “Dov'è andata la musica”. Il disco vede la storica chitarra e voce dei Pooh esordire come autore di liriche (se si esclude “Ciao amore... Buon appetito!” del 1985), ma è anche una collaborazione di lusso con l'australiano Tommy Emmanuel, leggenda vivente delle sei corde country. Nonostante le premesse, il disco è tutt'altro che un esercizio di stile di due celebrati strumentisti: «Non è una raccolta da virtuosi, ma ha un tiro variegato con alcuni brani evocativi e altri molto pop», spiega Battaglia, «non è facile sentire artisti del calibro di Tommy in un disco così popolare». A unire i due protagonisti del resto c'è più che una semplice collaborazione: «Ci siamo conosciuti 15 anni fa a Soave in una rassegna chitarristica, ci siamo piaciuti subito e grazie a Dodi aprii le date dei Pooh nel 2000», ricorda Emmanuel. «Un paio di anni fa gli ho proposto di incidere insieme una canzone scritta da un amico che ritenevo perfetta per lui». A partire da quel brano, poi diventato “Io non so amare a metà”, nasce l'album registrato fra l'Italia e lo storico Blackbird Studio di Nashville. Otto canzoni (compreso il primo singolo “Grazie”) e quattro strumentali (fra cui due pezzi storici di Emmanuel, “The Journey” e “Lewis & Clark'” che percorrono i diversi stili dell'inedito duo, fra country e rock, e soprattutto ne raccontano le rispettive storie, anche in assenza di parole.
