All’Aquila, il teatro con Schnitzler e la danza con il Gruppo e-Motion

L’AQUILA. Per I Cantieri dell’Immaginario, oggi alle 18 all’Auditorium del Parco, il Tsa, Andrea Schiavo e H501 presentano La signorina Else di Arthur Schnitzler, spettacolo malizioso e conturbante...
L’AQUILA. Per I Cantieri dell’Immaginario, oggi alle 18 all’Auditorium del Parco, il Tsa, Andrea Schiavo e H501 presentano La signorina Else di Arthur Schnitzler, spettacolo malizioso e conturbante sulla condizione femminile del ‘900. Else, donna ironica ed esibizionista, maliziosa e intraprendente, costretta a prostituirsi per salvare il padre dal suicidio e la famiglia dallo scandalo, si sacrifica per poi perdersi nel delirio. L’allestimento ideato dal regista Claudio Jankowski e incarnato da Diletta Masetti è una rilettura agile e aerea che colloca Else in una dimensione onirica dove i fatti e le visioni assumono tratti sfumati, travolgenti come un giro di valzer. Altra protagonista dello spettacolo è la scena Mirroring Labirinto 2021, ideata dall’artista Michelangelo Pistoletto. «La signorina Elsa», spiega il regista, «è uno spettacolo visionario. Ho voluto proporre non una semplice scenografia, ma una vera opera d’arte. L’attrice ha la possibilità, grazie alla scena ideata da Michelangelo Pistoletto, di confrontarsi in questo contenitore, il labirinto, struttura estremamente semplice, quasi ridondante, povera, ma estremamente efficace».
Sempre per i Cantieri dell’ immaginario andrà in scena alle 21.30 in piazza Duomo Without Color, performance introspettiva e contemporanea sulla bellezza della diversità, ideata dalla compagnia di danza abruzzese Gruppo e-Motion diretta da Francesca La Cava. Lo spettacolo, interpretata da quattro danzatori appartenenti a culture diverse, si sviluppa alternando momenti di profonda drammaticità a istanti di pura ironia, andando a toccare alcuni luoghi comuni e stereotipi del pensiero occidentale riguardo la diversità dei corpi. La grande fisicità dei danzatori viene esaltata dalle partiture di gesti della coreografia, dove ogni minimo suono e oggetto diventa significante per lo spettatore.
