All’Aquila Pitocco e la nostalgia del tango

Da domani concerti con lezione, al centro le figure di Piazzolla, Borges, Neruda. Martedì la chiusura con il fisarmonicista
L’AQUILA. Nel segno del tango, quel «pensiero triste che si balla», detta con le parole di Enrique Santos Discepolo. Quel segno che restituisce continuità alla rassegna “Musica e letteratura” a cura dell'associazione Athena. Tre appuntamenti all’Aquila che si propongono come omaggio ad Astor Piazzolla, nell’anno del centenario della nascita del grande compositore anima del tango moderno. L'appuntamento è da domani, giovedi 2 dicembre a martedì 7 all’auditorium del conservatorio “Alfredo Casella” intitolato a “Shigeru Ban”. Ogni concerto sarà accompagnato da una prolusione e inizierà alle 17.30.
Il primo tema vede giustapposte la figura di Piazzolla e quella di Jorge Luis Borges, il poeta argentino ritenuto uno dei più importanti e influenti scrittori del ventesimo secolo. Sul palco dell’auditorium il pianoforte di Bruno Canino sulle note di Piazzolla, Gershwin, Chick Corea e Ginastera. Pianista, clavicembalista e compositore, Canino ha alle spalle una lunga carriera internazionale di concertista e camerista, durante la quale ha collaborato con artisti come Cathy Berberian, Severino Gazzelloni, Itzhak Perlman, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Viktoria Mullova (con la quale ha vinto il premio Edison nel 1980) e David Garrett. L’intervento è a cura della professoressa Lucia Bonifaci del conservatorio “Casella” dell’Aquila.
Venerdì, 3 dicembre, sarà la volta di “Il tango dell’anima - un incontro tra Piazzolla e Pablo Neruda", con il Maurizio Di Fulvio Trio chiamato a esibirsi sulle musiche di Piazzolla, Jobim e Sting. Da vent’anni attivo sulla scena internazionale, il trio si esibisce nei maggiori festival a fianco dei più autorevoli musicisti del panorama musicale nell’ambito del jazz, rock e classico. Con il chitarrista Di Fulvio suonano il contrabbassista Ivano Sabatini e il percussionista Davide Marcone. La prolusione sarà affidata alla professoressa Ester Cicchetti dell’università dell’Aquila. L'appuntamento conclusivo, dal titolo “La nostalgia del tango”, vedrà in campo martedì la dottoressa Lucia Faienza dell’ateneo aquilano. Il concerto è del solista di bandoneon Massimiliano Pitocco, docente di fisarmonica Bayan al conservatorio “Santa Cecilia”.
Oltre alla sua attività internazionale, gli va riconosciuto il merito di essere stato il primo bandoneonista a far conoscere il repertorio di Astor Piazzolla nelle più importanti sale da concerto. Ha collaborato con Bacalov, Bussotti Gydon Kremer Nicola Piovani, Vinicio Capossela soltanto per citarne alcuni. La rassegna è stata presentata al palazzetto dei Nobili dal maestro Carmine Gaudieri, direttore artistico di Athena, insieme agli altri rappresentanti dell’associazione, Simonetta Bisegna e Tonino Ieie. Presente anche la dottoressa Faiezza, che renderà omaggio allo scrittore argentino Ernesto Sabato, e il prorettore Antonio Mecozzi. «Da fisico», ha detto quest’ultimo, «sono affascinato da scrittori come Borges per la capacità di calare la matematica nell’arte e nella scrittura. Un percorso che incontra il mondo del tango, con i suoi aspetti interculturali ben oltre la musica e il ballo». Un’idea in tal senso la si ha leggendo opere come “Tango, Discusion Y Clave” dello stesso Sabato: «Il tango», scriveva, «incarna i tratti essenziali che il mio paese comincia ad avere: la nostalgia, la tristezza, la frustrazione… e il rancore», perché «all’argentino manca quell’aspetto dell’eternità che è la tradizione millenaria».

