Amadeus all’Arena sognando Mina per Sanremo 2023

8 Giugno 2022

Da Gloria Gaynor agli Aqua, da Rita Pavone agli Snap:  tre serate con successi e star dagli anni ’60 ai ’90

«La cosa bella di queste serate è che ci sono gli interpreti originali con le loro canzoni. E sono vere e proprie star, italiane e internazionali, che fanno serate in tutto il mondo con migliaia di persone che vanno ad applaudirle. Quest’anno abbiamo aggiunto anche gli anni ’90 perché sono iconici come i ’60, i ’70 e gli ’80».
Dopo il successo dello scorso anno, Amadeus torna all’Arena di Verona il 12, 13 e 14 settembre con “Arena ’60 ’70 ’80 e... ’90!”, evento musicale ideato da Amadeus stesso e prodotto da ArcobalenoTre. A questo viaggio nel tempo si aggiunge così non solo una terza serata, ma anche un nuovo decennio, gli anni ’90, per far rivivere 40 anni di hit iconiche della musica italiana e internazionale. “Arena” andrà poi in onda su Rai 1 il 17 e 24 settembre e il 1° ottobre.
Rivelati i primi nomi che si esibiranno sull’iconico palco: ci sono Gloria Gaynor, Bonnie Tyler, Holly Johnson e Richard Sanderson per gli Anni ’70 e ’80. Dagli Anni ’90 arrivano gli Aqua di “Barbie Girl”, Gianluca Grignani e Snap!. Attese anche due signore della musica italiana, che rappresentano gli indimenticabili anni ’60 e ’70: Ornella Vanoni e Rita Pavone. «Il cast è importante e andrà a realizzare una compilation di brani che molti della mia età hanno apprezzato, ma anche i più giovani che vanno sui social e sulle piattaforme e sono informatissimi. Tante canzoni poi tornano di moda», spiega il conduttore, che aggiunge: «Sono felicissimo di essere qui, anche per il legame particolare che ho con questa città in cui ho vissuto dai 7 ai 24 anni quando sono andato a Milano. Amo molto Verona, ho iniziato qui a coltivare i miei sogni e a lavorare nelle radio».
«Ogni decennio ha canzoni che fanno parte della storia delle musica italiana e abbiamo ritenuto giusto includere anche gli anni ’90, come è stato anche all’ultimo Sanremo», aggiunge Amadeus. «Sul palco ci saranno quasi cinquanta artisti, mediamente per due canzoni ciascuno: si canterà e si ballerà molto per quarant’anni di musica che ci appartengono». Gianmarco Mazzi, ad di Arena di Verona, fa notare: «Quando Amadeus ha avuto questa idea, partita nel pieno della pandemia, ci siamo messi a disposizione per realizzarla al meglio. Il successo, invece, è andato oltre le aspettative e da idea è diventata icona anche grazie alla serata sanremese dedicata alle cover. Le tre serate hanno già venduto più di 17.000 biglietti a oltre 100 giorni dall’evento». A tale proposito il conduttore e direttore artistico di Sanremo anche nel 2024 ha confermato che la prossima settimana si aprirà con la pubblicazione del regolamento ufficiale, in uscita il 13 giugno, con anticipo rispetto al passato. Amadeus ha una speranza: «Abbiamo imparato che è difficile fare previsioni molti mesi prima. La gente ha voglia di eventi e di concerti e mi auguro che l’Ariston a febbraio 2023 sia quello del 2022, una festa di musica senza mascherine. Ho però quasi paura di avere una certezza. Sapremo tutto a ottobre, novembre. Incrociamo le dita e speriamo che non sbuchi qualche variante strana». Amadeus a breve inizierà a ricevere le canzoni. «Quest’anno potremo lavorare con più calma, perché le canzoni arriveranno prima, ma ancora nessuno ha presentato un brano per il Festival 2023. Passerò l’estate ascoltando i brani». Il conduttore ha poi confermato che la serata cover, come lo scorso anno, sarà riservata a brani degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 e ha risposto ad alcune voci che nelle ultime settimane si sono rincorse e che riguardano Mina. «Chiunque ha il sogno impossibile e irrealizzabile di riportarla sul palco», confessa. «Farei di tutto, anche filmarla da lontano con il cellulare. Non c’è da parte mia un progetto, ma un desiderio».