Amarcord Tonino Guerra a San Valentino

Aperta fino a domani nel Palazzo Delfina Olivieri la mostra dell’artista che fu sceneggiatore dei grandi del cinema
L’arte di Tonino Guerra è in mostra a San Valentino in Abruzzo Citeriore, in provincia di Pescara, fino a domani. “Amarcord Tonino Guerra - Mostra omaggio al mondo visionario di un poeta” è il titolo dell’esposizione che è aperta, dal 26 luglio scorso, nel Palazzo Delfina Olivieri, sede del Museo dei fossili e delle ambre a San Valentino.
La mostra, che ha fatto tappa all’Aquila, nel palazzo De Marchis nel marzo scorso, stata prestata dall’associazione Amici dei musei d’Abruzzo, impegnata.
Scrittore, poeta, pittore nato a Santarcangelo di Romagna e scomparso nel 2012 all’età di 92 anni, Tonino Guerra è stato sceneggiatore per gradi registi italiani e stranieri: da Antonioni a Fellini, Monicelli De Sica, Petri, fratelli Tavani, Lattuada, Rosi e Tarkovskij.
Ai mestieri di poeta, narratore e di scrittore per il cinema, Guerra ha unito quello di artista dalla creatività multiforme.
La mostra di San Valentino accoglie 40 opere, tra serigrafie e acqueforti, che raccontano un universo popolato di donne, fiori, animali, giocattoli, piccoli pensieri su tela dalla straordinaria forza evocativa. Gli esordi di Guerra furono letterari. Nel 1950 partecipò al Premio Cattolica vincendo il Premio Emilia dedicato alla poesia dialettale emiliana o romagnola. Due anni dopo, avvenne l'esordio narrativo con un breve romanzo, “La storia di Fortunato”, pubblicato nella collana einaudiana dei Gettoni diretta da Elio Vittorini, che avviò con Guerra lungo sodalizio.
«Sfugge alle definizioni, Tonino Guerra, “artista totale”», spiegano le note di presentazione della mostra. «Accanto al suo essere poeta e scrittore prolifico - occupazioni che lo hanno reso noto ai più - Guerra è stato uno sceneggiatore che ha lavorato con i “giganti” del Novecento, tra cui Fellini, Rosi, Antonioni, Monicelli, Tarkovskji, i Fratelli Taviani. Da bambino scopre la vocazione per la pittura, negli anni di prigionia in Germania inizia a comporre poesie, fino agli anni Cinquanta, quando a Roma avvia la carriera di sceneggiatore. Lungo e proficuo è stato il sodalizio con Federico Fellini (Amarcord candidato all’Oscar come Miglior Sceneggiatura Originale e per lo stesso film Guerra ha vinto il Nastro d’Argento nel 1974). Coronano la sua carriera l’Oscar europeo del cinema e il David di Donatello alla carriera nel 2010».
La mostra è voluta e presentata dall’associazione Amici del Museo dei fossili e delle ambre e dal Comune di San Valentino, che, spiegano, «con questa iniziativa ripropongono l’arte contemporanea nel cuore del paese. La raccolta di opere ha ricevuto il supporto della Fondazione Carispaq de L’Aquil»a.
L’ingresso alla mostra è gratuito.
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