Amber Heard accusa Johnny Depp «Temevo che potesse uccidermi»
LONDRA. Dal sogno iniziale di aver sposato «un re», all'immagine di un marito svelato come aggressivo e morbosamente geloso, fino ad arrivare a presunte minacce di morte. Dopo la deposizione di...
LONDRA. Dal sogno iniziale di aver sposato «un re», all'immagine di un marito svelato come aggressivo e morbosamente geloso, fino ad arrivare a presunte minacce di morte. Dopo la deposizione di JohnnyDepp, ieri è stata la volta di Amber Heard a salire sul banco dei testimoni nel processo per diffamazione intentato dal divo di Hollywood a Londra contro il giornale britannico Sun, che lo aveva definito un «picchiatore» coniugale: la donna è stata costretta peraltro a difendersi dalle ombre sollevate dai legali dell'ex marito sulla credibilità delle sue denunce, nonché dalla controaccusa d'esser stata lei ad alzare le mani durante il breve ma burrascoso menage, e ad ammettere di aver consumato alcol e droga. La Heard ha sostenuto di aver avuto a un certo punto paura che Johnny la uccidesse in uno dei suoi scoppi di furore «fuori controllo». Soprattutto verso la fine della loro relazione: un Depp ossessivo, nella ricostruzione di lei, che controllava gli spostamenti, il guardaroba, le scelte lavorative. «Ogni vestito sexy che indossavo sul red carpet», ha detto la Heard, «era motivo di litigio, Johnny voleva leggere i copioni che ricevevo, e se c'erano scene di sesso o di nudo dovevo rinunciare o chiederne il taglio».
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