Ambra a teatro con i paradossi di Stefano Benni

PESCARA. Porterà in scena al Massimo di Pescara “La misteriosa scomparsa di W” di Stefano Benni (domani 30 marzo, ore 21). Lei è Ambra. Basta la parola, avrebbe detto Tino Scotti. Non è necessario...
PESCARA. Porterà in scena al Massimo di Pescara “La misteriosa scomparsa di W” di Stefano Benni (domani 30 marzo, ore 21). Lei è Ambra. Basta la parola, avrebbe detto Tino Scotti. Non è necessario aggiungere il cognome. Ambra Angiolini la conoscono tutti col nome di battesimo. Di strada ne ha fatta da quando nel 1992, 15enne, sgambettava e pontificava nel programma scult “Non è la Rai”, guidata via auricolare da Gianni Boncompagni.
Televisione, dischi, radio, cinema, teatro, premi, Telegatto e dischi di platino (tre per l’hit da 400mila copie “T’appartengo”), su su fino al David di Donatello e al Nastro d’Argento per l’interpretazione nel film “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek. Perfino qualche libro su di lei, tra cui quello del critico Marco Giusti, papà di Blob e Fuori orario. Da simbolo suo malgrado della tv trash (buon ultima, anche la serie Sky “1992” cita in quel senso “Non è la Rai”) a attrice vera, passando per l’impegno sociale, in particolare la militanza in favore dei diritti delle persone lgbt, Ambra Angiolini è uno di quei personaggi dello spettacolo in continua evoluzione, da cui aspettarsi sempre qualche buona sorpresa. A pochi giorni dal 38esimo compleanno, mentre sta per uscire il film drammatico di Michele Placido “La scelta” che la vede protagonista accanto a Raul Bova (musiche del compositore teramano Luca D’Alberto), ecco la ripresa del monologo di Benni “La misteriosa scomparsa di W”, che Ambra già interpretò nel 2010.
La regia è firmata da Giorgio Gallione. Scene e costumi sono di Guido Fiorato, musiche di Paolo Silvestri, luci Aldo Mantovani. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro dell’Archivolto, rifondato a Genova nel 1986 proprio da Gallione (insieme a Pina Rando), che all’epoca diede vita alla compagnia dei Broncoviz, i giovani talenti comici Maurizio Crozza, Carla Signoris, Ugo Dighero, Marcello Cesena, Mauro Pirovano. Nelle note de “La misteriosa scomparsa di W” si legge: «Una donna qualsiasi, di nome V, nata in modo funambolico (“e in quell’attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l’amore”), ripercorre follemente e comicamente la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W. La protagonista V è una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, si interroga sul senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo indaga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore: “Sono stata con Wolmer 6 anni e 2 mesi. Abbiamo totalizzato 12.346 baci e 854 coiti con una media di orgasmi per lui del 100 per cento, per me del 16 per cento, media complessiva, secondo lui, del 59 per cento, che non è male”. Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l’amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer. Attraverso la parola agile e dissacrante di Stefano Benni,V ci racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessità di sopravvivenza e la difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico è un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria».
L’allestimento de “La misteriosa scomparsa di W” nasce dal rapporto stretto con la letteratura coltivato dal regista Giorgio Gallione. Un’attenzione da cui sono scaturite collaborazioni dell’Archivolto con diversi scrittori oltre a Stefano Benni: Daniel Pennac, Luis Sepulveda, Michele Serra, Roddy Doyle, Ian McEwan. Biglietti in vendita al botteghino del teatro, su www.ciaotickets.com e nei punti vendita del circuito Ciaotickets. Info: 3407891430, aproduzioniteatrali@alice.it.
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