Amori & dolori in sala arrivano le storie di donne

di Anna Fusaro
Un'abbuffata di novità cinematografiche nelle sale italiane uscite tra ieri e oggi, 14 aprile, ultimo giorno della promozione CinemaDays, con il biglietto a 3 euro (5 per il 3D). Tra i titoli più attesi...
di Anna Fusaro
Un'abbuffata di novità cinematografiche nelle sale italiane tra ieri e oggi, ultimo giorno della promozione CinemaDays, con il biglietto a 3 euro (5 per il 3D).
Tra i titoli più attesi la commedia di Luca Lucini "Nemiche per pelle" con l'inedita coppia Margherita Buy e Claudia Gerini: le due attrici romane sono Lucia e Fabiola, diversissime in tutto. Lucia è una psicologa di animali, è ambientalista, austera, ha un look monacale. Fabiola è manager di un'azienda immobiliare, è aggressiva, venale, vistosa. Si detestano anche per via di un uomo, Paolo, ex marito della prima e consorte della seconda. Ma la sua morte improvvisa le costringe a occuparsi insieme del suo figlio segreto, Paolo junior, un bambino cinese (Jasper Cabal). Giampaolo Morelli è il fidanzato di Lucia, Paolo Calabresi un avvocato.
Altra storia al femminile, con echi di sophisticated comedy, è "Mistress America" di Noah Baumbach, già autore del delizioso "Frances Ha". Al centro della commedia l'amicizia tra due prossime sorellastre (la madre della prima sta per sposare il padre della seconda): la gattamorta Tracy (Lola Kirke), matricola universitaria a New York, aspirante scrittrice, finta ingenua, e l'effervescente Brooke (Greta Gerwig, cosceneggiatrice del film e musa del regista), trentenne che abita a Times Square, un po' svitata, col sogno di un ristorante familiare che sia anche galleria d'arte e salone di bellezza.
Si parla di donne, ma in termini drammatici, anche in "Fiore del deserto" di Sherry Horman, film tratto dall'omonima autobiografia di Waris Dirie (pubblicata in Italia da Bompiani sei anni fa), bellissima top model somala, ambasciatrice all'Onu per i diritti delle donne. Alle spalle di Waris (interpretata da Liya Kebede), l'infanzia traumatica comune a tante bambine in Africa: l'infibulazione e, a 13 anni, il matrimonio combinato con un vecchio. Destino a cui Waris si sottrasse fuggendo in Inghilterra.
Torna in sala, a mezzo secolo dal classico cartone Disney (1967), "Il libro della giungla", con la regia di Jon Favreau, che della celeberrima storia del cucciolo d'uomo Mowgli creata da Rudyard Kipling nel 1894 propone una versione live action in 3D. Anche se in carne e ossa è solo il piccolo (il 12enne di origini indiane Neel Sethi) allevato nella giungla dalla lupa Raksha, mentre sono creazioni digitali tutti gli animali suoi amici o nemici d'avventura: Bagheera, Baloo, Re Luigi, Kaa, Shere Khan.
Storia vera di riscatto in "The Idol" di Hany Abu-Assad, che racconta la vittoria nel 2013 nel talent più seguito del mondo arabo del 20enne tassista Mohammad Assaf, palestinese di Gaza, che riuscì a entrare in Egitto per partecipare a "Arab Idol". Assaf, che aveva iniziato bambino in un complessino con la sorellina Nour e due amichetti, cantando diede voce a una nazione. La sua vittoria fu festeggiata nelle strade da migliaia di persone.
Esercizio virtuosistico ed estetica da videogioco per il russo-americano "Hardcore!", che il regista Ilya Naishuller ha interamente girato in soggettiva (inquadratura frequentata dalla settima arte fin dagli anni Quaranta), coinvolgendo in prima persona lo spettatore in un truculento action movie grazie alle telecamere GoPro indossate da una dozzina di stuntmen. Del protagonista, un tale mutilato da un nemico con superpoteri e rattoppato con impianti cyborg dalla moglie, vediamo solo le mani, un po' come accadeva nel censurato videoclip dei Prodigy "Smack my bitch up".
Buoni sentimenti infine nella commedia francese "Un'estate in Provenza" di Rose Bosch, con Jean Reno e Anna Galiena: il burbero nonno Paul (Reno) vede piombare nella sua fattoria, a causa di dissidi familiari, tre nipoti parigini mai incontrati prima.
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