Andaloro con l’Osa suona Šostakovic e Brahms

Doppio appuntamento con la stagione dell’Istituzione sinfonica abruzzese all’Aquila e a Tortoreto
L’AQUILA . È Giuseppe Andaloro – premio Busoni 2005, tra gli interpreti più apprezzati della sua generazione, segnalato dal Times per il suo «magic touch», di casa sui palcoscenici internazionali più importanti e ospite abituale delle compagini orchestrali più prestigiose del mondo – l’ospite della 48ª stagione dei concerti dell’Istituzione sinfonica abruzzese. Il pianista siciliano sarà sarà con l’Orchestra dell’Isa oggi alle 18 al Ridotto del teatro Comunale “Antonellini” dell’Aquila e domani, alla stessa ora, sul palco dell’auditorium del Centro congressi Salinello Village a di Tortoreto – Auditorium Centro Congressi Salinello Village. Sotto la direzione di Filippo Arlia e con la partecipazione di Fabrizio Iacoboni alla tromba, Andaloro sarà protagonista di una grande produzione dedicata a Dmitrij Šostakovic e Johannes Brahms. Del russo verranno interpretati il Concerto n. 1 per pianoforte, tromba e orchestra op. 35 del 1933 e il Concerto n. 2 in fa maggiore op. 102 del 1957 interpretati al piano, per la prima volta, rispettivamente dallo stesso compositore e da suo figlio nella parte solistica.
Completano il programma le vivaci e interessantissime Variazioni su un tema di Haydn op. 56 di Brahms. La produzione è realizzata in collaborazione con la rivista Amadeus e porterà, nel 2023, alla realizzazione di un progetto discografico.
Con il concerto di domani, 11 dicembre, l’Isa inaugura la tranche di stagione dedicata a Tortoreto e alla costa teramana. Cinque concerti di prestigio con grandi nomi del concertismo italiano e internazionale, celebri pagine del repertorio sinfonico cui si affiancano proposte ricercate e originali. «Abbiamo deciso di portare a Tortoreto concerti di primo ordine per qualità degli interpreti ospiti e dei direttori, e per la bellezza dei programmi», afferma il direttore artistico dellIsa, il violinista Ettore Pellegrino. «Il pubblico della costa teramana accoglie benissimo le nostre proposte e rilancia con entusiasmo e presenza sempre più numerosa. Siamo convinti che i piccoli centri debbano poter godere della grande musica esattamente come i teatri più blasonati»
