Animali e crimini nel caso Tiger King

15 Aprile 2020

Il documentario tv su Joe Exotic diventa un fenomeno da 34 milioni di spettatori

NEW YORK. Oltre 34 milioni di spettatori negli Usa in 10 giorni (tra gli appassionati anche Kim Kardashian, Jared Leto e Kevin Bacon); un'invasione sui social di commenti, battute, teorie, accuse, meme (immagini e brevi video umoristici e satirici); decine di approfondimenti sui media, compresi articoli di moda sugli stili dei protagonisti. Sono il riflesso dell'enorme successo popolare di Tiger King, la docuserie true crime in 7 puntate (più un “aftershow” di approfondimento appena reso disponibile) di Netflix firmata da Eric Goode e Rebecca Chaiklin.
La serie, che si può guardare anche in Italia su Netflix, è il ritratto di un mondo colorato, folle e violento, di eccessi e disagio, ossessivo e costruito sulle sopraffazioni, che ha come protagonista il 57 enne Joe Exotic, alias di Joseph Allen Maldonado-Passage, proprietario dello G.W Zoo in Oklahoma, che è arrivato ad avere oltre 1200 fra tigri (pare oltre 220), leoni, orsi e scimmie, specializzato nell'allevamento di cuccioli di tigre e leone che vendeva a espositori, fiere e privati, che spesso gli facevano fare una brutta fine.
Il documentario a puntate, girato in cinque anni, si concentra sullo scontro fra Joe Exotic, «un bifolco gay armato e con il taglio di capelli alla tedesca» come si descrive lui stesso e Carole Baskin, che si dedica (anche con l'appoggio della Peta) alla salvaguardia dei grandi felini sfruttati per fini commerciali, con il suo centro “Big Cat rescue”, attività non priva di ombre. La faida porta Joe, che nel 2015 si era anche candidato prima alle presidenziali Usa (il che ha fatto fiorire nel pubblico i paragoni con Trump) e poi come governatore dell'Oklahoma, a finire in prigione, con una condanna a 22 anni per abusi sugli animali e l'aver commissionato l'omicidio (poi saltato) della “nemica”. Goode e Chaiklin, partiti dall'idea di raccontare con un taglio originale, il paradosso della presenza in Usa di un numero tra le 10 mila e le 25 mila tigri in cattività, a confronto con le meno di 4000 in libertà nel mondo, dicono di aver messo in luce un universo pieno di abusi e a sfondo criminale: «All'inizio era in qualche modo divertente, poi è diventato veramente dark,» hanno spiegato all’Hollywood Reporter. Una realtà che diventerà presto anche una serie fiction, ispirata dal podcast sulla vicenda intitolato Wondery: Kate McKinnon, sarà Carole Baskin mentre non si è ancora scelto Joe Exotic.
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