Anteprima Oscar I Premi Sag a Malek e Close

LOS ANGELES. Nella corsa agli Oscar i Sag (Screen actors guild), il premio dei sindacati degli attori, sono sempre un indicatore importante per comprendere le preferenze di una buona parte dei membri...
LOS ANGELES. Nella corsa agli Oscar i Sag (Screen actors guild), il premio dei sindacati degli attori, sono sempre un indicatore importante per comprendere le preferenze di una buona parte dei membri dell'Academy e, l’altra notte, a Los Angeles gli attori hanno parlato chiaramente, regalando alcune sorprese e soprattutto dimostrando un grande affetto per Black Panther, cui è andato il premio al miglior cast, l'equivalente del miglior film per il sindacato degli attori che premia solo le prove di recitazione. Black Panther non è dato per favorito agli Oscar me potrebbe davvero regalare un colpo di scena senza precedenti. È la prima volta in assoluto che un film ispirato a un fumetto ottiene questo genere di riconoscimenti, tra cui appunto la vittoria del Sag. Il protagonista del film, Chadwick Boseman, escluso dalla cinquina dei migliori attori agli Oscar, mentre ritirava il premio, ha ammesso di non avere preparato nessun discorso perché mai si sarebbe aspettato di vincere, anche se «Sapevamo tutti di avere per le mani qualcosa di davvero speciale. Qualcosa di unico che avrebbe lasciato un segno. Credo che il segreto del successo di Black Panther risieda nel fatto che abbiamo descritto e immaginato il mondo in cui ci piacerebbe vivere». La vittoria di Black Panther ai Sag però non significa che vincerà anche agli Oscar. Le statistiche dicono che in 23 anni solo undici volte le scelte degli attori e della più etereogena Academy sono coincise. Hidden Figures e Tre Manifesti hanno vinto le due ultime edizioni dei Sag, mentre gli Oscar sono andati a La forma dell'Acqua e Moonlight. Una vittoria carica di significati, ma che difficilmente si ripeterà il 24 febbraio, quando verranno consegnati i premi più importanti. L’altra notte Glenn Close ha vinto come migliore attrice per la sua performance in The Wife mentre Rami Malek, ha vinto come migliore attore per la sua interpretazione di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody. La Close, già nominata sette volte agli Oscar, ha sottolineato l'importanza, non solo per gli attori, di accettare e includere: «Una delle cose più potenti che abbiamo come esseri umani è la capacità di guardarci negli occhi. E dobbiamo ricominciare a farlo». La Close con questa vittoria balza in testa ai favoriti per la vittoria degli Oscar: negli ultimi sei anni, infatti, le scelte degli attori e quelle dell'Academy nella categoria miglior attrice protagonista sono state identiche. Lo scorso anno entrambi i premi furono vinti da Frances McDormand, protagonista femminile di Tre Manifesti. Anche per Malek, già vincitore del Golden Globe la corsa agli Oscar sembra in discesa, visto che le statistiche sono ancora più favorevoli che per le colleghe.
Ben tredici volte negli ultimi quattordici anni le scelte dei due corpi elettorali hanno coinciso. Oggi Malek è di fatto il superfavorito, come lo era lo scorso anno Gary Oldman che interpretava Wiston Churchill ne L'Ora più buia. La statua come migliore attore non protagonista l'ha vinta invece Mahershala Ali con la sua interpretazione del pianista Don Shirley in The Green Book, mentre l'equivalente femminile è andato a Emily Blunt già sotto i riflettori per la sua rivisitazione di Mary Poppins, che ha vinto però per la sua performance in A Quiet Place.
Per quanto riguarda i premi alle serie televisive, i migliori attori drammatici sono risultati Jason Bateman per Ozark e Sandra Oh per Killing Eve, mentre La Fantastica Mrs. Maisel si è portata a casa ben tre premi, miglior cast, migliore attrice e attore brillanti Rachel Bresnahan e Tony Shalhoub.
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