“Apocalisse”, quell’umanità che sa rinascere

18 Marzo 2022

Il tema biblico al centro dello spettacolo di teatrodanza dell’ensemble dei Limoni di Foggia domani allo Studio di Treglio

LANCIANO. Il tema dell’apocalisse con i suoi simboli da decifrare, le sue traiettorie da interpretare nello scenario cupo dei giorni che viviamo, al centro dello spettacolo di teatrodanza “Apocalisse” del Teatro dei Limoni di Foggia in arrivo domani, 19 marzo, al Teatro Studio di Treglio per la stagione di Teatro contemporaneo 2022/Primo tempo, diretta da Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini.
Uno spettacolo emozionante e coinvolgente che ha debuttato lo scorso anno ed ha già una ventina di repliche nazionali all’attivo, nato per effetto del workshop Danzattori, settima edizione, dedicato ad attori e danzatori, organizzato dallo stesso Teatro dei Limoni. In scena cinque danzattori e quattro danzattrici, training biomeccanico-posturale di Francesca Di Molfetta, elementi coreografici Giada Ordine, ideazione e regia Maggie Salice.
Partendo dallo studio sull’analisi del movimento del teorico Rudolf Laban, gli allievi del laboratorio hanno sperimentato con il proprio corpo la dinamica degli elementi della natura, il disagio della sofferenza, la ricerca di una chiave espressiva personale che possa ben rappresentare l’animo umano in un periodo storico così difficile.
In un mondo sull’orlo del baratro, quattro cavalieri attanagliano l’esistenza degli uomini: Pestilenza, Carestia, Guerra e Morte. Quattro fasi inevitabili che, come una fenice, distruggono e consumano l’umanità per poter poi rinascere dalle ceneri a nuova vita. Lo spettacolo, progetto sostenuto dalla Regione Puglia, è parte del format “No man’s land”, vincitore del bando Periferie al centro, ideato dal Teatro pubblico pugliese. Se per l’ensemble foggiano “Apocalisse” rappresenta l’atteso ritorno in teatro dopo la catastrofe pandemica, per Teatro del Sangro l'appuntamento di domani rappresenta motivo di orgoglio e originalità nella proposta culturale, in modo particolare sul territorio frentano: «Siamo felici di aprire al teatrodanza, linguaggio contemporaneo assolutamente nuovo per i palcoscenici dell'Abruzzo meridionale», dichiara la coppia Angelucci Marino – Gesini. «Non si tratta di coreografia né di teatro recitato, ma di un mix dei due linguaggi molto espressivo ed efficace nel racconto, in questo caso decisamente drammatico». Riconosciuto dal Fus, Fondo unico per lo spettacolo, in quanto «organismo di programmazione di un progetto artistico in un territorio svantaggiato», il cartellone curato da Teatro del Sangro va avanti fino a maggio. Sabato 2 aprile è di scena Anna Rita Vitolo – reduce del successo nella nuova serie tv “L'amica geniale” dove ha interpretato Immacolata, la mamma di Elena “Lenù” – con “Il fiore che ti mando l’ho baciato”, spettacolo che racconta dell’amore tra l’ufficiale medico Francesco Fusco e Stamura Segaioli, maestra, ai tempi della Grande Guerra, «occasione per comprendere come le conseguenze della guerra siano state devastanti per i soldati, ma anche per i civili».