Armie Hammer: «Abusato da un religioso quando avevo 13 anni»

6 Febbraio 2023

NEW YORK. Due anni dopo esser finito all'indice di Hollywood per accuse di molestie sessuali condite di “fetish” e cannibalismo, Armie Hammer cerca di ricostruirsi una reputazione raccontando la sua...

NEW YORK. Due anni dopo esser finito all'indice di Hollywood per accuse di molestie sessuali condite di “fetish” e cannibalismo, Armie Hammer cerca di ricostruirsi una reputazione raccontando la sua versione della storia. L'attore di Chiamami con il tuo nome e The social network rivela di aver contemplato il suicidio dopo esser caduto in disgrazia e attribuisce le sue preferenze sessuali all'esser stato molestato da un religioso quando aveva 13 anni. Hammer è stato al centro di un'inchiesta a Los Angeles dopo esser stato accusato di stupro nel 2021 da una donna di nome “Effie”. In un'intervista su Air mail, l'attore nega ogni addebito ma ammette di aver commesso abusi contro ex partner incontrate su Internet e spiega che ora che i suoi interessi per bondage e sadomaso nascono dagli abusi subiti da ragazzo.
« La sessualità è entrata nella mia vita in un modo di cui non avevo assolutamente controllo. Da allora ho sempre voluto essere in controllo nel sesso». Air Mail afferma che la nonna di Hammer ha confermato la storia degli abusi. Negli ultimi due anni Hammer ha lavorato come agente immobiliare e fatto riabilitazione. Nell'intervista, l'attore evoca anche il giorno in cui, in preda alla disperazione, tentò il suicidio: «Entrai in acqua e nuotai fino a quando potevo, sperando di annegare o di essere investito da una barca o mangiato dagli squali», racconta: «Poi mi sono ricordato che i miei figli erano sulla riva e non potevo fargli questa cosa».