Ashkenazy e i Solisti Aquilani in Musica per viola e archi

26 Aprile 2020

II grande pianista russo e suo figlio Dimitri ospiti speciali del nuovo album Il direttore artistico dell’ensemble, Maurizio Cocciolito: «Una grande emozione» 

Si chiama “Music for Viola & String” (Musica per viola e archi) il nuovo disco dei Solisti Aquilani pubblicato dalla casa discografica olandese Brilliant Classics. L’ensemble musicale abruzzese è diretto dal grande pianista Vladimir Ashkenazy. La viola è la protagonista di questa registrazione che raccoglie tre composizioni in cui spicca il ruolo di questo strumento. I brani sono firmati da tre compositori italiani contemporanei: “Northern lights after the thaw” , per viola, clarinetto e archi, di Francesco Antonioni (Vladimir Ashkenazy, direttore; Dimitri Ashkenazy, clarinetto; Ada Meinich, viola); “La follia”, per viola con viola d’amore e archi di Mauro Cardi (Luca Sanzò, viola e Stefano Cardi, concertatore) e “Per tutta la durata di un arco”, per viola e archi di Cristiano Serino (Gianluca Saggini, viola e Cristiano Serino, concertatore). Il cd è stato registrato da Marco Massimi nell’Auditorium Enrico Fermi di Celano e nell’Auditorium del Parco all'Aquila e masterizzato da Marco Massimi nel Sunsetstudio di Serrone nel Lazio.
«Ho chiesto a tre fantastici compositori italiani, Francesco Antonioni, Mauro Cardi e Cristiano Serino, di scrivere appositamente dei brani per orchestra d’archi e viola solista», racconta afferma il direttore artistico dei Solisti Aquilani, Maurizio Cocciolito, «un qualcosa che ponesse all’attenzione del pubblico uno strumento così bello ed elegante, dal timbro profondo e sonorità intensa. Al riguardo abbiamo individuato, per la parte solistica, tre violisti di primo piano sulla scena internazionale come Ada Meinich, Gianluca Saggini e Luca Sanzò, ai quali si è aggiunto, nel brano di Antonioni, uno dei più straordinari clarinettisti al mondo, Dimitri Ashkenazy».
«Non nascondo l’emozione di quando Vladimir Ashkenazy ha accettato di concertare, dirigere e registrare con noi il brano di Francesco Antonioni», prosegue Cocciolito. «Con lui, nel mese di marzo del 2017, avevamo tenuto due meravigliosi concerti al Teatro Carlo Felice di Genova e nell’ Auditorium del Parco dell’Aquila. Momenti indimenticabili di musica allo stato puro. Momenti che torneranno ad animare le nostre città e a incantare il pubblico quando potremo tornare a una forma di normalità, nella nostra vita quotidiana».
Vladimir e Dimitri Ashkenazy, padre e figlio, sono gli ospiti speciali di questo disco. Vladimir Ashkenazy, 83 anni, russo, è un pianista fra i più acclamati del mondo e da sempre alla guida di compagini come la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsches Symphonie Orchester Berlin, la Sydney Symphony e la London Philharmonic Orchestra. Il figlio, Dimitri, 51 anni, newyorkese di nascita e come il padre naturalizzato islandese, si è avvicinato al pianoforte a sei anni prima di dedicarsi al clarinetto nel conservatorio di Lucerna. Dimitri Ashkenazy svolge un'intensa attività di solista e musicista da camera con formazioni importanti e altri solisti di spessore.
La compagine orchestrale è arricchita dalle viole Ada Meinich, Gianluca Saggini e Luca Sanzò, tra le più significative del panorama internazionale. Ada Meinich, norvegese di Oslo, ha studiato violino a Stoccolma, Francoforte, Berlino e Salisburgo. Ha suonato con importanti formazioni orchestrali ma considera la musica da camera la sua naturale dimensione. Suona soprattutto con il Faust Quartet, di cui fa parte dal 2008, ma anche con artisti come Eric Lamb, Bernd Glemser, Laurence Power, Antoine Tamestit.
Gianluca Saggini, già violista del Quartetto Bernini, negli ultimi 15 anni di attività, dal 2014 è la prima viola solista dei Solisti Aquilani, con i quali si suona regolarmente anche come solista. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo e dal 2017 collabora come sostituto con i Berliner Philharmoniker.
Luca Sanzò svolge attività concertistica, discografica e didattica. Fa parte del Pmce, ensemble specializzato in musica contemporanea e del ‘900 è fondatore del Quartetto Michelangelo. Si è esibito nelle maggiori sale da concerto del mondo: dallo Stuttgart’s Forum Neues Musiktheater, alla Berlin’s Konzerthaus, all’Amsterdam’s Concertgebouw,
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