Assalti frontali, cantante arrestato «Costretto a spacciare dal Covid»
ROMA. Spacciare ai tempi del Covid come unica alternativa al lavoro che non c’è. O almeno è la giustificazione data da Paolo Bevilacqua, in arte Pol G, cantante del gruppo rap Assalti Frontali ai...
ROMA. Spacciare ai tempi del Covid come unica alternativa al lavoro che non c’è. O almeno è la giustificazione data da Paolo Bevilacqua, in arte Pol G, cantante del gruppo rap Assalti Frontali ai finanzieri che lo hanno arrestato a Roma nella sua abitazione, dopo aver trovato sei chili di stupefacenti, tra hashish e marijuana. «Non lavoro, non posso fare concerti e allora...» avrebbe detto confuso e al tempo stesso sorpreso il 55enne ai militari.
L’arresto è avvenuto nel quartiere Pigneto, una delle zone delle Capitale più gettonate dalla Movida. I finanzieri hanno deciso di perquisire l’abitazione del rapper perché proprio in quella casa tanti giovani entravano e dopo poco uscivano. E hanno trovato in un armadio alcune scatole di scarpe con dentro sacchetti di cellophane colmi di hashish e marijuana, bilancini di precisione e altri materiali per il confezionamento delle dosi. Oltre sei chili di droga che sul mercato, secondo gli investigatori, avrebbe potuto fruttare oltre 100 mila euro. Il cantante è stato processato per direttissima e condannato a 2 anni con sospensione della pena perché incensurato ma con obbligo di firma pagamento di una multa di 20 mila euro.
