“Atmosfere sconosciute” Vaccarella espone all’Aurum
PESCARA. Vernissage questo pomeriggio alle 19.30 alla sala D’Annunzio dell’Aurum di Pescara per la mostra monografica “Ninon Vaccarella: Atmosfere sconosciute”, a cura di Marco Vinicio Zonin e Loris...
PESCARA. Vernissage questo pomeriggio alle 19.30 alla sala D’Annunzio dell’Aurum di Pescara per la mostra monografica “Ninon Vaccarella: Atmosfere sconosciute”, a cura di Marco Vinicio Zonin e Loris Di Giovanni e dedicata all’eclettico pittore di origini pugliesi. La mostra resterà aperta al pubblico fino adomenica 6 agosto, con orario 18-21.
Il lavoro dell’artista a cui è dedicata la manifestazione, se non altro per territorialità è riferibile alla Scuola Andriese, che ha annoverato tra gli altri Giuseppe Pàstina, Riccardo Tota e Alfonso Di Pasquale. Vaccarella è stato un pittore poliedrico che si è misurato su svariati temi: paesaggi, ritratti, nudi, nature morte. All’Aurum vengono presentate più di cento sue opere, la maggior parte inedite. Persona elegante e amante del bello, l’artista fu anche un appassionato collezionista di arte e antiquariato. Ninon Vaccarella ci ha lasciato, in eredità, una notevole produzione artistica e una importante raccolta di documenti come corrispondenze, dediche e autografi che testimoniano le frequentazioni, le amicizie e tutti gli scambi culturali che ha tessuto con importanti personaggi, del mondo dell’arte e della cultura, vissuti nell’Otto/Novecento. Verrà presentata al pubblico anche un’interessante selezione di opere di artisti suoi contemporanei, da lui conosciuti e frequentati o che hanno esercitato una qualche influenza sulla sua attività. Esposte opere di qualità di Antonio Mancini, Rubens Santoro e Francesco Paolo Michetti; ma si potranno apprezzare anche disegni e dipinti di Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Gaetano Esposito, Arturo Fittke, Giuseppe Ar, Primo Conti, Antonio Piccinni, Vittorio Borriello, Salvatore Di Gregorio, Giuseppe Pàstina, Riccardo Tota e Alfonso Di Pasquale e cinque maioliche dell’amico fraterno Gian Carlo Polidori.
