Benedetti racconta L’Aquila sulle orme di Calvino

La docente abruzzese della Georgetown University tiene la prestigiosa Giamatti Lecture negli Usa
L’AQUILA. Il Mount Holyoke College, si trova a South Hadley, una cittadina del Massachusetts negli Stati Uniti. Tra le allieve più famose del Mount Holyoke College si ricordano la poetessa Emily Dickinson (1830-1886). Il 25 ottobre scorso, in quell’università un aquilana, Laura Benedetti, ha tenuto la prestigiosa Giamatti Lecture, una lezione intitolata a Valentine Giamatti (1911-1982), il grande e famoso dantista che ha insegnato al Mount Holyoke College per oltre trent’anni. Inaugurata da Italo Calvino nel 1984, la Giamatti Lecture, in anni recenti, è stata tenuta da personalità come Dacia Maraini, Lucia Annunziata, Carmine Abate, Amara Lakhous e Jhumpa Lahiri.
Quest’anno, l’onore è andato a Laura Benedetti, professoressa di Letteratura italiana alla Georgetown University di Washington. Nel suo intervento, dal titolo “Cultural Responses to natural disasters: The case of L’Aquila” (Risposte culturali ai disastri naturali: il caso L'Aquila), Laura Benedetti ha ripercorso le tappe più importanti del dopo-terremoto del 2009, soffermandosi in particolare sulle modalità della ricostruzione, sulle iniziative intraprese da Georgetown University in collaborazione con l’università dell’Aquila e sulle sfide che la città si trova ancora ad affrontare. Brevi interventi sono stati poi svolti dallo storico dell’arte Nicola Camerlenghi (del Darmouth College), che ha esaminato altre possibilità di reazione a terremoti, come ad esempio la trasformazione di Gibellina nel Grande Cretto di Alberto Burri; dalla psicologa Amber Douglas (del Mount Holyoke College), che ha illustrato le fasi di elaborazione di un trauma personale e collettivo; e dal geofisico Jack Loveless (dello Smith College), che ha ripercorso la sequenza del terremoto aquilano in relazione ad altri eventi sismici che hanno interessato l’Italia.
Laura Benedetti, il 15 ottobre scorso, ha partecipato alla presentazione del documentario “Ferrante Fever”, di Giacomo Durzi, proiettato nella sede dell’ambasciata d’Italia a Washington DC nell’ambito della 18esima Settimana della lingua italiana nel mondo. Alla proiezione è seguita una tavola rotonda, moderata da Laura Benedetti, con il regista Giacomo Durzi e Ann Goldstein, la traduttrice americana dei romanzi di Elena Ferrante.
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