Bianca di Ru Ponte trionfa al Palio degli Asini

21 Agosto 2017

A Navelli tradizionale gara all’insegna dell’ironia con un’unica regola: non fare del male ai concorrenti quadrupedi

NAVELLI . L’asinella Bianca, asinaro Giacomo Di Persio e scudiera Alessia Federico, con i colori della contrada “Ru Ponte”, ha vinto ieri pomeriggio a Navelli la 37esima edizione del Palio degli asini. Il Palio, rivisitazione in chiave goliardica di più blasonate tenzoni cavalleresche, richiama ogni anno a Navelli migliaia di visitatori ed era inserito nella 41esima sagra dei Ceci e dello Zafferano, organizzata tra mille difficoltà per le nuove norme per la sicurezza delle manifestazioni, dalla Pro loco di Navelli. L’asinella Bianca, della scuderia Di Cesare di Spoltore, ha superato gli altri quadrupedi in gara al termine di una tenzone sul filo dell’ironia in cui l’unica regola era quella di non far del male agli asini, pena la squalifica immediata a insindacabile giudizio dello speaker, padre Max, al secolo Massimiliano De Simone. La contrada “Croce ru spedale” ha schierato l’asino Paconio, asinaro Alessandro Rosa e damigella Alice Torlone mentre “San Puline” era rappresentata da Rosetta con Thomas Angelone e Simona Di Persio. “Le spiagge” è scesa in pista con Nuvola, con l’equipaggio Giovanni Sicchio e Silvia Marrone, mentre “via ’r Preti” schierava Renata, con Emanuele Tete e Giulia Cianfrini. “La Piazza” vedeva al via Giorgia con Pietro Federico e Angela Marrone, “la Torr” schierava l’asinella Elena condotta da Matteo Federico e Sofia D’Innocenzo e, per finire, “ru Busc”, arrivato al secondo posto, con Luce, asinaro Giovanni Cantalini e damigella Claudia Federico. Roberta Federico ha portato in corteo il palio, premio che spetta alla contrada vincitrice portato in sfilata con gli sbandieratori di Castel madama e i “cecetti”, i bimbi di Navelli, nei loro costumi con i colori tradizionali bianco e rosso. Il sindaco Paolo Federico nel suo breve saluto ha ricordato che «sono ormai 10 anni che il palio si è dovuto spostare da pineta Santucci, colpita da un incendio. E mentre l’incendio devastava le nostre montagne, proprio sui monti davanti a noi precipitava il Canadair pilotato da Andrea Golfera. Gli abbiamo intitolato una piazza, e non dimenticheremo mai il suo sacrificio». (r.p)
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