Bit Generation al Matta, opera multimediale per Corpografie

PESCARA . Ancora un giorno di creazione collettiva, oggi allo Spazio Matta prima della rappresentazione finale del progetto di residenza artistica Bit Generation. Da lunedì scorso un gruppo di...
PESCARA . Ancora un giorno di creazione collettiva, oggi allo Spazio Matta prima della rappresentazione finale del progetto di residenza artistica Bit Generation. Da lunedì scorso un gruppo di danzatori, musicisti e videoartisti ha lavorato ogni giorno alla raccolta audio e video intorno all'elemento marittimo della città, rimandi e ritorni delle mareggiate, alternanza buio-luce, luoghi e persone. Una complessa opera visiva e sonora che verrà rappresentata domani, ore 21, nello spazio di via Gran Sasso, per il festival di danza e nuove tecnologie Corpografie diretto da Anouscka Brodacz.
Bit Generation promuove la conoscenza della tecnologia applicata a danza, performance, musica approfondendo l’interazione del performer con una complessa architettura multimediale. Il progetto è curato da High Files (Tommaso Rinaldi), artista piemontese che lavora su projection mapping, live visuals set, videomapping e stage building. Collabora alla residenza Globster (Tony Lioci) per la musica elettronica e la manipolazione dei suoni, affiancato da musicisti del conservatorio di Pescara e danzatori professionisti abruzzesi: Stefania Bucci, Alessia Di Gianfilippo, Simonetta D’Intino, Simona Di Marcoberardino, Giulia Leone, Sara Speranza, Jonathan Tabacchiera; coordinamento di Brodacz. Corpografie porta a Pescara performance e tematiche all'avanguardia dello spettacolo dal vivo in nome di una percezione condivisa dello spazio scenico, sempre meno tradizionale e sempre più ambiente virtuale, in cui avviene l'interazione tra attore e spettatore. Conferma l'ideatrice: «La scena viene modellata dall'ambiente digitale e lo spettatore sceglie dalla propria postazione multimediale, la posizione che preferisce, interviene, condizionando lo svolgimento dello spettacolo». (j.f.)

