Bliss, fantascienza per Hayek e Wilson

Mondi paralleli nel distopico film di Cahill che arriva oggi su Amazon Prime video
ROMA . Un mondo “spezzato” che rispecchia il nostro, e uno ideale, bello, pacifico, luminoso, ordinato e sostenibile (l’immaginario ricorda una località mediterranea da cartolina). Sono gli scenari nei quali si muovono Salma Hayek e Owen Wilson in Bliss, il film fantascientifico/distopico di Mike Cahill, in arrivo oggi su Amazon Prime Video.
Un’avventura costruita come un esteso omaggio al genere, dal titolo più immediato per i continui richiami, da Matrix ai romanzi di Philip K. Dick. In una storia che mescola idealmente paradiso e inferno, verità e illusione, l’ironia più riuscita è identificare il mondo negativo nel nostro, o meglio nella realtà metropolitana Usa. È dove lavora Greg (Wilson), neodivorziato che invece di svolgere il suo lavoro ripetitivo in una società di assistenza clienti, passa il tempo a disegnare belle case e panorami da sogno. Il suo licenziamento, in circostanze da scoprire, porta l'uomo a incontrare la misteriosa Isabel (Hayek), donna volitiva che apparentemente vive da senzatetto ed è depositaria di una verità inattesa: il mondo nel quale si trovano in realtà è un’illusione creata per un esperimento di laboratorio. Dei misteriosi cristalli blu e gialli, e l’arrivo in un idilliaco mondo parallelo dove invece si è raggiunta la beatitudine (bliss, appunto), grazie a un'improvvisa fonte di ricchezza collettiva per l’umanità, portano Greg in un complesso viaggio di scoperta della verità.
A complicare la percezione del protagonista, che in realtà è un brillante scienziato, sono gli affetti lasciati nel mondo imperfetto, come quello per la figlia Evelyn (Nesta Cooper), sempre più preoccupata per il padre e il legame con Isabel, collega e “anima gemella”. Insieme i due dovranno intervenire quando i due mondi paralleli inizieranno fatalmente a confliggere. Riproponendo una serie di elementi che agli appassionati di fantascienza risulteranno piuttosto famigliari, Cahill parte dal rovesciamento di un detto: Ignorance is bliss, cioè ignoranza è beatitudine, il nostro “beata ignoranza”. Nella visione di Isabel, invece, la vera beatitudine, il vero apprezzamento di ciò che è bello e giusto arriva dall’esperienza e dalla capacità di riconoscere anche il “brutto”. (f.p.)
