Bloch, Bruch e Mendelsshon per l’Osa diretta da Luigi Piovano

L’AQUILA. Tre canti ebraici di Bloch, Kol Nidrei, Op. 47 di Bruch e la Sinfonia n. 4 in La maggiore Italiana di Mendelssohn: questo il programma del concerto dedicato alla Giornata della Memoria...
L’AQUILA. Tre canti ebraici di Bloch, Kol Nidrei, Op. 47 di Bruch e la Sinfonia n. 4 in La maggiore Italiana di Mendelssohn: questo il programma del concerto dedicato alla Giornata della Memoria proposto oggi pomeriggio alle 18 al Ridotto del teatro Comunale dell'Aquila per la 40ª Stagione concertistica dell'Isa e domani, 1 febbraio, al teatro Tosti di Ortona, sempre alle 18, in collaborazione con l'Istituto nazionale Tostiano, l'Associazione Amici della Musica Albanese.
Direttore e solista con L'Orchestra Sinfonica Abruzzese il maestro abruzzese Luigi Piovano, che ha curato anche l'arrangiamento per violoncello e archi dei brani. I tre autori proposti hanno ciascuno un diverso rapporto con l'ebraismo: Bloch è ebreo, naturalizzato americano nel 1919; Bruch era di sentimenti sostanzialmente antisemiti influenzati anche da una certa cultura tedesca; Mendelssohn, nato da una ricca famiglia ebraica si convertì al cristianesimo. I Tre poemi ebraici per orchestra sono del 1916 e rappresentano quanto Bloch fosse legato alla tradizione popolare della musica ebraica anche se il trattamento orchestrale dimostra una perizia nella strumentazione e una creatività negli equilibri sonori che pongono la composizione ben al di là di un semplice omaggio alle proprie radici. Kol Nidrei per orchestra op.47 è del 1880 : lo stile è romantico a conferma del distacco di Bruch dalle nuove tendenze del Wagnerismo e del post-romanticismo. La Sinfonia Italiana, op. 90 trova il tempo più caratteristico ed emblematico nel Saltarello finale, che riproduce e rievoca liberamente gli atteggiamenti e le cadenze della popolare danza romana. Il tema è vivacissimo e brillante e scorre su un ritmo a note ripetute in un clima di briosa, spigliata e incandescente animazione.
