Bluè, autismo e musica: Bosso presenta il cd con Pasotti

TERAMO. Il cd si intitola “Bluè”, è uscito il 2 aprile e vanta la partecipazione straordinaria di Fabrizio Bosso. Nella realizzazione sono stati coinvolti sei giovani con disturbo dello spettro...
TERAMO. Il cd si intitola “Bluè”, è uscito il 2 aprile e vanta la partecipazione straordinaria di Fabrizio Bosso. Nella realizzazione sono stati coinvolti sei giovani con disturbo dello spettro autistico dai 17 ai 30 anni, chi al pianoforte, chi alla batteria, chi alle percussioni, chi al mixer.
Prodotto dall’associazione Autismo Abruzzo Onlus, il cd sarà presentato al teatro Comunale di Teramo sabato, 11 maggio. E gli stessi ragazzi – Virginia, Franco, Lorenzo, Mattia, Pietro e Federico – contribuiranno all’allestimento dello spettacolo, come maschere di teatro, aiuto tecnici e fotografi. Ospiti d’eccezione Bosso e l’attore Giorgio Pasotti.
Ad accogliere gli spettatori, dalle ore 21, la mostra “Bluè – Reportage fotografico”, racconto del percorso artistico dei ragazzi di Autismo Abruzzo nelle immagini catturate dall’obiettivo di Martina Dale. Un lungo lavoro di avvicinamento dei ragazzi al mondo della musica e dell’arte ha permesso di individuare le singole attitudini e sviluppare le competenze grazie alla disponibilità di tutor e artisti. Lo spettacolo è organizzato con il patrocinio del Comune di Teramo e in collaborazione con la Società della musica e del teatro “Riccitelli”. Si esibiranno Emanuele Di Teodoro al basso, Massimiliano Coclite al pianoforte, Fabrizio Mandolini al sax Soprano e Bruno Marcozzi a batteria e percussioni. Presenti il maestro Flavio Pistilli, che ha curato la registrazione in studio del cd nei locali di FareArte a Teramo, e il fumettista Carmine Di Giandomenico, che ha realizzato insieme ai sei ragazzi la copertina del cd. Giorgio Pasotti interpreterà per il pubblico brani dello spettacolo “Da Shakespeare a Pirandello”, progetto culturale di Davide Cavuti. Una serata che, insieme alla diffusione del cd “Bluè”, mira ad abbattere il muro dell’indifferenza e del pregiudizio per ridurre la distanza sociale tra le persone autistiche e la comunità, con la musica che diviene mezzo per rendere il diversamente abile attore e non solo fruitore di un prodotto artistico.
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