Bomba celebra il fotografo Gorgoni

8 Ottobre 2022

Celebri i reportage dell’abruzzese sulla pop arte e sul Cile di Allende

Una manifestazione per celebrare Gianfranco Gorgoni (1941-2019), “gigante” della fotografia che ha raccontato con i suoi scatti il mondo a cavallo tra due secoli. All'evento ideato e diretto da Massimiliano Brutti, che si svolge oggi e domani, partecipa anche la figlia dell’artista Maya Gorgoni. Per Gorgoni, che era figlio della nota attrice cinematografica Olga Gorgoni, di Bomba, morta giovanissima, è stato organizzato per la prima volta il Gianfranco Gorgoni Fest, dall’associazione NaturArte e dal comune di Bomba.
Stretto il legame di Gorgoni con la "sua" Bomba, dove trascorse l’adolescenza per poi trasferirsi nel 1958 a Milano aprendo uno studio di fotografia a Porta Ticinese. Nel 1968 partì per New York dove si dedicò a fotografare gli spettacoli dei teatri sperimentali contemporanei tipo l’Open Theatre e il Living Theatre iniziando così la sua collaborazione con L'Espresso per il quale fece il reportage sull’arte pop americana. Si recò in Cile durante la presidenza di Salvador Allende e fotografò gli avvenimenti che portarono alla caduta del suo governo, foto che vennero pubblicate dal Time. Nel 2000 ritornò a Bomba dove acquistò un vecchio casolare per crearvi la sede della sua Fondazione. Tornò a New York dove morì l’11 settembre 2019 per poi essere sepolto nella cappella di famiglia a Bomba.