Bruce Willis non può più recitare: ha l’afasia

Le dichiarazioni addolorate della famiglia dell’attore 67enne in un post sui social: «Compromesse le abilità cognitive»
NEW YORK. La carriera di Bruce Willis sconvolta da un disturbo che comporta la perdita della capacità di produrre il linguaggio, l'afasia, e per questo è costretto a dire addio al cinema. L'annuncio della malattia dell'attore, che ha solo 67 anni, è arrivato sui profili social con una dichiarazione da parte della famiglia. «Questo è un momento difficile per la nostra famiglia», si legge nel post, «e apprezziamo davvero il vostro continuo affetto, la vostra compassione e il sostegno. Agli straordinari fan di Bruce vogliamo far sapere che il nostro amato familiare ha avuto dei problemi di salute e di recente gli è stata diagnosticata una afasia, che ha compromesso le sue abilità cognitive. Per questo metterà da parte la sua carriera, che tanto significava per lui».
La dichiarazione sui social è firmata dalla moglie Emma Heming, dall'ex moglie, l’attrice Demi Moore, e dai cinque figli, Rumer, 33 anni, Scout, 30 anni, Tallulah, 28 anni, Mabel, 9 anni e Evelyn, di 7 anni.
L'attore ha ancora alcuni progetti in post produzione come i film Vendetta, Fortress: sniper's eye e White Elephant. Non è chiaro a questo punto quale sarà il destino di Fortress 3, che attualmente è in pre-produzione.
Bruce Willis ha iniziato la sua carriera cinematografica negli anni '80, con l'apparizione nel film Delitti inutili con Frank Sinatra. I primi successi sono arrivati quando divenne protagonista delle serie Moonlighting insieme all’attrice Cybill Shepard, dal 1984 al 1989. Nel 1985, ha partecipato alla serie Ai confini della realtà, poi nel 1982 a Il verdetto, film di Sidney Lumet, con Paul Newman, nominato a cinque Oscar.
Nel 1988 la definitiva consacrazione personale, grazie all'interpretazione del poliziotto John McClane nel film Trappola di cristallo, in inglese Die hard, primo capitolo dell’omonima saga thriller.
Nel 1987 sposa l'attrice Demi Moore e con lei e con gli amici Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Whoopi Goldberg fonda la celebre catena di ristoranti Planet Hollywood.
Nel 1990 interpreta il sequel di Trappola di cristallo, Die hard 58 minuti per morire (titolo originale Die harder), a cui succederà il terzo capitolo nel 1995 Die hard, Duri a morire. Nel 1994 recita nel film cult Pulp Fiction, di Quentin Tarantino.
Altre sue interpretazioni significative sono in La morte ti fa bella, nel 1992, di Robert Zemeckis, L'ultimo boyscout (1991), L'esercito delle 12 scimmie, un altro cult, questa volta di Terry Gillian, insieme a Brad Pitt e Madeleine Stowe, nel 1995.
Due anni dopo gira Il quinto elemento del regista francese Luc Besson, con l’attrice Milla Jovovich. Segue Armageddon, Giudizio finale nel 1998) e nel 1999 un’altro grande successo, The Sixth Sense, Il sesto senso di M. Night Shyamalan. Nel 2018 è il protagonista di Il giustiziere della notte - Death Wish di Eli Roth, remake dell'omonimo film del 1974 interpretato da Charles Bronson.
