Buonasera presidente, interviste ai grandi della Repubblica

30 Aprile 2019

ROMA. Alcide De Gasperi, il primo a proclamare la Repubblica e a esserne presidente, per due settimane; Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato nel 1946; e Luigi Einaudi, che diede il via alla...

ROMA. Alcide De Gasperi, il primo a proclamare la Repubblica e a esserne presidente, per due settimane; Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato nel 1946; e Luigi Einaudi, che diede il via alla stagione dei settennati al Quirinale: si apre con queste tre figure la nuova serie «Buonasera Presidente», una coproduzione originale Anele e Rai Storia, realizzata da Anele, che racconta 11 presidenti della Repubblica italiana, in onda da stasera alle 21.10 su Rai Storia.
La docu-fiction unisce immagini, testimonianze illustri e filmati di repertorio alla narrazione fiction, con una serie di «faccia a faccia» condotti dal giornalista Filippo Ceccarelli agli 11 personaggi, interpretati da altrettanti attori che ne fanno rivivere l'indole, la personalità e il profilo politico. Come nel caso di De Gasperi - interpretato da Paolo Ricca - che nell'intervista ricorda in particolare la nascita della Repubblica, il nodo dell'amnistia ai fascisti, i difficili rapporti con Togliatti, la scelta anti-presidenzialista alla Costituente. Obiettivo, poi, sull'elegante ma morigerato Enrico De Nicola, eletto dalla Costituente capo provvisorio dello Stato nel 1946, che rivive con il suo carattere bizzoso e la sua sapienza giuridica grazie all'attore Gianfranco Gallo. Il primo episodio si conclude con il liberale e «tutto d'un pezzo» Luigi Einaudi, con il quale si apre serie dei settennati presidenziali. Sergio Pierattini lo rappresenta come un anziano gentiluomo tanto cortese nei modi quanto determinato nell'azione. Le interviste di Filippo Ceccarelli non hanno niente di immaginario, perché i presidenti rispondono sempre con parole da loro realmente usate, che gli autori, con la consulenza degli storici Sabino Cassese e Alberto Melloni, hanno tratto da discorsi pubblici, libri di memorie, colloqui con giornalisti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .