Can Yaman, l’uomo più desiderato dei social

1 Aprile 2021

L’attore, 8 milioni di follower (donne) su Instagram, si confessa a Vanity Fair: «Con Diletta amore leale»

ROMA. «C’è stato un momento oscuro nella mia vita in cui il lavoro di mio padre ha iniziato ad andare male, molto male, e non avevamo i soldi neanche per pagare le rette di scuola. Ma se vivi il presente, e ti impegni in quello che fai, non hai tempo per la paura. Grazie a un amico speciale, un ragazzo albanese con cui mi piaceva fare tutto, iniziai a vincere una borsa di studio dopo l’altra, fino a diventare avvocato, poi attore».
La star turca Can Yaman, 31 anni e oltre 8 milioni di follower su Instagram, si racconta a Vanity Fair, che gli dedica la copertina del numero in abbinamento gratuito domani con il Centro. Un’intervista esclusiva in occasione della preparazione per Sandokan, la serie evento di Lux Vide.
In una cover che, iconograficamente, gioca sul suo essere l’oggetto del desiderio di un femminile plurale e di età variabile, nell’intervista parla anche della fidanzata, la conduttrice Diletta Leotta. Lei, a dispetto delle voci, è una presenza vera nella sua esistenza: sul set del servizio fotografico lo chiama più volte. Yaman confessa: «È un amore leale, in cui mi assumo le mie responsabilità. Ho grande rispetto per lei, per il nostro rapporto e la riservatezza è la nostra prima promessa. Quando sarà il matrimonio di cui tutti parlano? Io sono uno che agisce senza metterci tanto, senza giri di parole. Seguo la spinta, veloce. Credo che l’istinto sia nel nome di Dio. Ma su qualcosa teniamoci la sorpresa».
Can Yaman è, per sua stessa ammissione, un animale della notte: «La mattina sono uno maldisposto, silenzioso. Scontroso e irritabile prima di una certa ora, torno gioioso di pomeriggio, dal tramonto in poi. Soffro un po’ d’insonnia». Da pirata e gentiluomo, conserva tutte le lettere delle fan: «Ce ne sono di un po’ ossessive, che quando prendi loro il cellulare per scattare il selfie ti accorgi che mi hanno stampato dappertutto. Sul borsone, sulla maglia, sul cappellino, sulla cover del telefono. Dall’Argentina all’India, da Israele all’Australia, ognuna mi desidera in maniera diversa».
La copertina è accompagnata da una serie di contenuti video digital esclusivi in cui Can Yaman risponde dietro le quinte (anche) alle provocazioni che più suscita online.