Cantautorato e post-rock, ecco “Nodo”

29 Novembre 2022

In uscita il nuovo disco del teatino Tocco con Dossena: l’ospite è Paolo Benvegnù

CHIETI. Il teatino Paolo Tocco e Matteo Dossena, voce e anima del gruppo Sherpa (realtà abruzzese che spesso ha oltrepassato i confini nazionali con diversi tour e pubblicazioni all’estero) sono protagonisti di un progetto che unisce la canzone d’autore al post rock e alla psichedelia. Il progetto si chiama “NoDo” acronimo di 4 parole che sono Nobody - Outer - Dervish - Over. La seconda strofa del brano di lancio del progetto, “Infinite Jest”, è la voce di Paolo Benvegnù, cantautore di riferimento per la scena underground italiana, anche con gli Scisma. In queste settimane, Benvegnù porta in giro il ultimo album “Delle inutili premonizioni vol. 2”, un nuovo capitolo che si propone come un viaggio nella new wave degli anni Ottanta. Altro ospite è il musicista teatino Danilo Florio, violinista (di recente anche impegnato con Niccolò Fabi per il suo ultimo singolo e concerto all’Arena di Verona). Florio ha contribuito a degli arrangiamenti di violino nel brano. Il brano è un manifesto sociale, una denuncia all’impoverimento spirituale che si respira su quasi su tutti i fronti. La tecnica, i social network e le macchine in generale stanno prendendo il posto delle più immediate ricchezze dell’uomo. «Si pensi all’attenzione ormai difficile da sostenere», spiegano gli autori, «alla cultura che è sempre più dozzinale, alla curiosità ormai sparita anche nei bambini, alla bulimica necessità di apparire e di essere presenti ovunque, sempre connessi. Ovviamente si fa un discorso in generale ma penso che questo sia un tema dibattuto da quasi 100 anni a questa parte dai più grandi pensatori del nostro tempo. Insomma niente di nuovo». Il brano nel ritornello dice anche «e non vi basterà neanche l’anima», come a dire che le nostre anime si stanno impoverendo talmente tanto che al momento di pagare un ipotetico conto con la vita non ci basterà neanche la nostra anima per saldarlo. (fab.i.)