“Cantiere aperto” a No man’s land

Domani a Loreto Aprutino l’evento di arte contemporanea, musica e poesia
LORETO APRUTINO. Al vento è l'installazione permanente site-specific degli artisti Michelangelo Lupone e Licia Galizia per No Man's Land (NML) in contrada Rotacesta di Loreto Aprutino, che verrà inaugurata domani in occasione della seconda edizione di Cantiere Aperto, la rassegna di arte contemporanea, musica e poesia promossa dalla Fondazione NML a cura di Zerynthia -Associazione per l’Arte Contemporanea OdV in collaborazione con collettivo Aware - bellezza Resistente, con il Patrocinio del Comune di Loreto Aprutino.
Domani dalle 12 alle 18 e nell'area campestre di NML, tra il bosco di noceto e il giardino della Fondazione, via alle performance di musicisti e poeti insieme a momenti di dialogo e approfondimento con il talk dedicato al tema attuale dell'Accoglienza. Partecipano ospiti speciali come l’artista Bruna Esposito, Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 1999 Padiglione Italia, Michelangelo Lupone e Licia Galizia, Jonida Prifti (poesia), Filippo Balestra (poesia), Ana Spasic (poesia), Gennaro Spinelli (musica), Gipsy Rufina (musica), Malix (musica), Linbo (musica), Gaia Mobilij (musica).
L’installazione tattile e sonora Al vento, nasce dall’osservazione del luogo NML come “Terra di tutti” e dai particolari tronchi segnati sulla corteccia che rimandano al Dictionnaire di Yona Friedman, l'artista architetto ispiratore del Museo senza pareti di NML.
«L’obiettivo», affermano gli autori della nuova installazione «è la realizzazione di un intervento che si inserisce con estrema delicatezza nell’impianto naturalistico offrendo al visitatore la possibilità di dialogare intimamente e con discrezione con l’albero e la natura circostante».
No Man’s Land è un progetto di interventi site-specific cui hanno preso parte, nel corso degli anni, artisti internazionali: Alvin Curran (2017), Gianfranco Baruchello (2018), Jimmie Durham (2019), Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle (2019/2022), Alberto Garutti (2020), Donatella Spaziani (2020), Fabrice Hyber (2021), Leonid Tishkov (2022), Honoré d’O (2022), Gülsün Karamustafa (2023), oltre ai moduli abitativi aggregati La Cité des Réfugiés creati con la partecipazione degli studenti della facoltà di architettura di Pescara secondo la progettualità di Friedman.
L'area è visitabile in qualunque momento della giornata e accessibile a tutti, la partecipazione all'appuntamento di sabato è libera.
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